Liguria, troppi cesarei pochi i parti naturali

Volano le cicogne in Liguria. Portano un «figlio e mezzo», parlano straniero, e prediligono la provincia di Imperia. Per quanto riguarda le modalità della nascita, è «sempre più allarme cesarei perchè ogni cento nati in Liguria 31 vengono al mondo grazie al bisturi anche quando non è necessario». È questa la fotografia ligure fatta dai ginecologi italiani riuniti al Congresso della Società Italiana di Ginecologia e Ostetricia a Roma.
Una ricetta« per ridurre questa emergenza ci sarebbe: «Adottare in tutta Italia, Liguria compresa, il “parto naturalmente assistito” e cioè il parto per via vaginale e con anestesia sin dal travaglio, a tutto vantaggio della salute della mamma e del bambino», dice Massimo Moscarini, presidente del Congresso SIGO insieme al professore Antonio Castellano.
Partorire senza dolore, gratuitamente, anche in Liguria non è un sogno, dicono i congressisti, perchè lo prevede un disegno di legge sulla maternità preparato dal ministro Turco.
In attesa, il sogno si scontra con una realtà ben diversa. Lo scorso anno, in Liguria, la cicogna ha portato 11.957 bambini, soprattutto maschi. Nel Nord ogni cento nati 15 hanno genitori stranieri. Ed è proprio grazie alla presenza degli stranieri se nel Nord il tasso di fecondità è aumentato del 26 per cento.