La Liguria vota il partito unico

L’appello di Nan: «Difficile crearlo? Lo fu di più fare il partito azzurro»

«Difficile realizzare il partito unico? Lo fu molto di più creare Forza Italia nel 1993». È un’iniezione di fiducia, quella del coordinatore ligure di Forza Italia, Enrico Nan, agli alleati della Casa delle libertà. Domani all’Ac Hotel di corso Europa gli azzurri hanno organizzato il primo vero confronto sul progetto lanciato dal premier Silvio Berlusconi allargato a tutti, amministratori, eletti, dirigenti, iscritti e simpatizzanti. Saranno presenti il ministro Claudio Scajola, il vicepresidente della Camera Alfredo Biondi, il senatore Luigi Grillo, i deputati Gabriella Mondello, Eolo Parodi e Giorgio Bornacin, coordinatore ligure di An. La base è chiamata a partecipare, la parola d’ordine è ritrovare quell’entusiasmo che portò alla vittoria del centrodestra alle scorse elezioni politiche. Al termine del convegno, che avrà contenuti sia organizzativi sia politici, l’Assemblea approverà una proposta che verrà inviata ai vertici della Cdl quale contributo ligure al rilancio della coalizione in vista del partito unico o della Federazione.
Onorevole Nan, partito unico o Federazione?
«Si tratta di fare un percorso. La federazione può essere una prima tappa per la costituzione del partito unico»
Un percorso comunque difficile.
«Quando nel ’93, a tre mesi dalle elezioni, si decise di creare Forza Italia, la maggior parte di noi pensò che fosse utopia. Fare il partito unico è difficile, ma sarà più facile di allora, perché adesso esiste già una coalizione e i tempi ci consentono di ragionare assieme».
Ecco, i tempi: il 2006 non è poi così lontano.
«L’importante è che al di là di quello che avverrà, partito unico o federazione, nella casa delle libertà ci sia più sintonia»
Una parola.
«Nel 2001 il centrosinistra aveva difficoltà ben maggiori, eppure misero insieme un pateracchio politico assemblando comunisti e cattolici, socialisti e dipietristi. Una coalizione con contraddizioni enormi, che pure ha dato un risultato. La nostra linea politica è invece più coerente, e per questo dobbiamo lavorare in modo più sintonico».
È l’unità l’obiettivo del convegno?
«Vogliamo aprire il dibattito sul partito unico e sul percorso per arrivarci. Determinante sarà il contributo della base, per affrontare meglio le prossime elezioni politiche».
Che cosa si aspetta dal dibattito?
«Dobbiamo riuscire a trasmettere entusiasmo alla nostra gente. Tutti insieme i partiti della Casa delle libertà devono ritornare a coinvolgere tutti coloro che hanno rappresentato la spinta propulsiva e l’entusiasmo che ci ha fatto vincere le scorse elezioni politiche».
La Liguria dirà la sua.
«Sì. I lavori si svolgeranno sia di mattina sia di pomeriggio. Alla fine verrà stilato e votato un documento che poi l’assemblea invierà al presidente Berlusconi e ai leader della Casa delle libertà quale contributo della Liguria».
Un sabato impegnativo
«Fino alla sera: dovremo andare a vedere se il Genoa conquista la serie A»