Limbiate Cani guida, da mezzo secolo gli occhi dei non vedenti

In 50 anni ha addestrato 1.814 cani rendendoli in grado di accompagnare i ciechi in mezzo ai pericoli di una metropoli caotica come Milano. Il Servizio cani guida dei Lions, con sede a Limbiate, ha festeggiato la ricorrenza con il presidente internazionale Albert Brandel, arrivato per l’occasione da New York. Aprendo le porte a tutte le persone desiderose di vedere come dei comuni cuccioli di labrador possano essere allenati fino a diventare un miracolo di intelligenza, aiutando il proprio padrone a salire in metropolitana, attraversare una strada trafficata e schivare gli ostacoli sui marciapiedi. Ben 50 gli animali affidati gratis ogni anno ai ciechi, a fronte delle 70-100 richieste. Con i costi di addestramento, pari a 15mila euro per ogni cane, pagati interamente con le donazioni di privati e associazioni.
La storia del Servizio cani guida inizia paradossalmente con una tragedia. Maurizio Galimberti, aviatore milanese, nel 1948 si schianta sul campo di Vergiate per il cedimento di un’ala del suo aliante. L’uomo che i soccorritori estraggono dai rottami è vivo ma irriconoscibile: il volto è devastato e gli occhi irrimediabilmente danneggiati. Uscito dal coma, decide di impegnarsi per aiutare gli altri ciechi come lui e nel 1959 fonda il Servizio cani guida. Una struttura che dal 1973 si trova a Limbiate su un’area di 25mila metri quadri attrezzata con ponti, percorsi a ostacoli e scalinate di ogni forma per addestrare i labrador, che nel giro di sei mesi imparano tutto l’occorrente per affrontare il mondo esterno.
La festa del Servizio cani guida è coincisa con la prima visita di Brandel a Milano, che è stata però organizzata anche in vista dei colloqui con il primo cittadino Letizia Moratti e con l’arcivescovo Dionigi Tettamanzi. «Con il sindaco abbiamo conversato a lungo sul servizio umanitario svolto dai Lions, che la Moratti ha rivelato di conoscere in modo approfondito - ha dichiarato Brandel -. In particolare le ho illustrato tutti i nostri programmi per la città di Milano, anche in vista del significato che Expo 2015 rivestirà per l'intera metropoli».