Un limite del 30% per ogni aula

A Genova una classe formata da soli bambini non italiani non è possibile dal 2005 per una delibera della giunta comunale che ha imposto un tetto non superiore al 30 per cento di stranieri presenti in ogni singola classe. La decisione, presa dall’allora assessore all’Istruzione Luca Borzani, era stata presa per evitare che i bambini stranieri si concentrassero in istituti più accoglienti nei loro confronti creando così scuole ghetto dove sarebbe stata difficile la convivenza con i bambini italiani che sarebbero diventati una minoranza. Alta concentrazione di scolari e alunni extracomunitari nelle scuole cittadine si registrano nei quartieri di Sampierdarena, Valbisagno e nel Centro Storico.