Limiti ai rettori: in carica al massimo per sei anni

Si chiude l’epoca dei rettori «a vita». Si potrà restare in carica soltanto per un mandato e per un massimo di sei anni. Attualmente ciascun ateneo può liberamente scegliere quanti anni lasciare in carica un rettore. Ma non è questo l’unico intervento che di fatto cambia la gestione del potere all’interno degli atenei. La riforma infatti introduce una distinzione netta di funzioni tra Senato accademico e consiglio d’amministrazione. Il primo avanzerà le proposte di carattere scientifico ma sarà il Cda ad avere la responsabilità della gestione finanziaria anche per le sedi distaccate, che di solito presentano costi molto più alti del corpo centrale. Il Cda non sarà elettivo e sarà composto per il 40 per cento da membri esterni ed anche il presidente potrà essere un esterno all’università. Non ci sarà più un direttore amministrativo ma un direttore generale.