L'impeachment spacca i Cinque Stelle: "Non sapevamo nulla fino all'ultimo"

Una decina di senatori denunciano sia il merito sia il metodo dell'iniziativa: "Ce l'hanno detto all'ultimo. E non ci sono i termini tecnici"

Infuriano le polemiche interne al Movimento 5 Stelle. Dopo gli scontri dell'altro giorno, quando, prima della censura definitiva di Gianroberto Casaleggio, più di una voce si era levata contro il "boia" di Giorgio Sorial all'indirizzo del presidente Napolitano, anche la decisione di richiedere l'impeachment per Napolitano approfondisce ulteriormente la spaccatura del partito.

Nella riunione di oggi pomeriggio, sono almeno una decina i senatori grillini che si sono detti molto perplessi sulla richiesta di impeachment presentata oggi dal Movimento e puntualmente ripresa sul blog di Grillo. Tra loro anche il senatore Campanella che, con il collega Battista, aveva biasimato pubblicamente le parole di Sorial parlando di "tentativo di coprire i pochi contenuti": "Le critiche nei confronti del presidente della Repubblica ci stanno tutte", ha dichiarato Battista al telefono, "ma quanto all'impeachment, da un punto di vista tecnico non ci sono i termini e c'è il rischio che per eccesso di azione consentiamo alle altre forze politiche di criticarci sul metodo invece che sui temi".

Altri parlamentari grillini si sono lamentati di quello che appare come una sorta di blitz dei loro stessi compagni di partito, denunciando di non aver saputo nulla della decisione di richiedere l'impeachment fino all'ultimo momento. "Non ne sapevamo nulla - accusa un senatore - Che la richiesta fosse 'nell'arià da giorni era risaputo ma mi avrebbe fatto piacere discutere e condividere un documento prima di vederlo presentato in conferenza stampa".

Luigi di Maio, deputato e vicepresidente 5 Stelle della Camera, ha risposto così alle domande dei giornalisti: "Per quanto ne so questa è la linea del gruppo parlamentare di Camera e Senato. Poi ognuno ha diritto alla sua opinione".