A Linate cancellati 18 voli, traffico a rilento in autostrada Protesta di un gruppo di passeggeri all’aeroporto di Malpensa: il cattivo tempo blocca i loro bagagli a Berlino

Avevano previsto la neve e la neve puntualmente ha iniziato a cadere ieri notte imbiancando Milano e tutta la Lombardia. Ma se pur sotto i fiocchi bianchi, il flusso dei vacanzieri di ritorno dalle ferie di Natale non ha fatto registrare grossi disagi. Sulle autostrade in direzione del capoluogo lombardo, così come sulle tangenziali, il traffico ieri è stato scorrevole. Merito dei piani di intervento e dei mezzi anti-neve che hanno tenuto pulite le strade (600 i chilometri imbiancati al Nord), ma soprattutto merito delle cosiddette partenze intelligenti e scaglionate. Per non rischiare di rimanere imbottigliati per ore a causa delle abbondanti nevicate, circa la metà dei milanesi (150mila in totale) hanno seguito il consiglio della protezione civile e si sono messi in viaggio il giorno prima della fine ufficiale delle vacanza. In sostanza, il rientro che fino all’anno scorso avveniva in dieci ore, questa volta si è articolato in 48 ore. Diversa invece la situazione negli scali degli aeroporti milanesi, dove dalla notte scorsa è scattata l’emergenza neve. Diciotto i voli cancellati a Linate - tre dirottati su Genova e Malpensa - dove per pulire l’unica pista, è stato necessario sospendere temporaneamente il traffico aereo. Dall’inizio della nevicata, gli addetti ai lavori sono dovuti intervenire sei volte con i mezzi meccanici e con oltre 50mila litri di antigelo per evitare la formazione di ghiaccio e prolungare i tempi di operatività dell’aeroporto. Nessuna cancellazione, ma solo ritardi invece a Malpensa (così anche a Orio al Serio), dove i disagi sono stati limitati grazie ad una nevicata meno abbondante e alla presenza di due piste che hanno permesso di far decollare gli aerei. Allo scalo Forlanini, è stata attivata una task-force con 106 uomini e 100 mezzi, mentre sono stati 749 gli addetti allertati e 273 i mezzi utilizzati a Malpensa. Ma se qui non è stato il maltempo a creare grandi difficoltà, ci ha pensato il ritardo di quasi cinque ore nella consegna dei bagagli a fare infuriare centodieci passeggeri di ritorno da Berlino. I viaggiatori erano appena atterrati regolarmente alle 12.30, ma quando si sono diretti alla riconsegna delle valigie è iniziata un’attesa interminabile. Dopo aver aspettato quattro ore senza alcuna notizia dei propri bagagli, è esplosa la rabbia dei passeggeri ed è stato necessario l’intervento della polizia per placarli. Ancora da chiarire le cause del disagio che a quanto pare sono però da ricondurre al maltempo. Sembra infatti che la società incaricata dello scarico delle valigie abbia avuto qualche difficoltà proprio per colpa la neve.