«Linate, corsi speciali per i piloti»

L’agenzia nazionale sicurezza al volo chiede la registrazione della conversazione radio fra pilota e controllore in torre, l’ente nazionale aviazione civile vuole istituire corsi teorici per i piloti che operano su Linate. Dopo l’atterraggio sbagliato di mercoledì del pilota inglese del Beechraft che ha scambiato una via di rullaggio per la pista, nel city airport si corre ai ripari. Come nel caso del tragico 8 ottobre 2001, anche in questa occasione il pilota ha denunciato gravi carenze nella conoscenza dell’aeroporto milanese e in questa occasione non c’entra nulla il radar, perfettamente funzionante, o le pessime condizioni atmosferiche: c’era visibilità oltre gli otto chilometri. Torna in prima pagina il problema dell’aviazione da turismo, ritenuta lenta e poco affidabile soprattutto per quegli aerei senza strumentazione di bordo che volano a vista. L’aereo inglese è fermo all’Ata, congelato il brevetto del pilota che sarebbe comunque ripartito solo domani in quanto il passeggero che trasportava è arrivato a Milano per partecipare a un concorso ippico che finirà sabato.