Linate, paura per 158 passeggeri

La procura di Bari ha acquisito il documento con cui il comandante ha certificato che il cherosene era pulito

Claudio De Carli

da Milano

Un Airbus 320 della compagnia Volare Web con a bordo 158 passeggeri e sei membri di equipaggio è stato costretto ad un atterraggio di emergenza subito dopo il decollo dalla pista di Linate. Il volo era diretto a Catania ed era partito alle 10,35. Subito dopo il decollo il comandante dell’Airbus non ha visto spegnersi le luci che segnalano il rientro dei carrelli, ha effettuato il canonico giro davanti alla torre per permettere la verifica visiva ai controllori di volo e dopo aver ricevuto conferma del malfunzionamento ha chiesto di poter atterrare nuovamente. La richiesta è stata subito accolta e sono state avviate le procedure di emergenza con tre autobotti dei vigili del fuoco, mezzi del 118, tre ambulanze e un’auto medica che hanno preso posizione in pista, ma prima l’Airbus ha dovuto orbitare su Codogno per scaricare carburante e scendere sotto il limite di peso per consentire un atterraggio in sicurezza. Quasi un’ora sui cieli di Milano a scaricare, alle 11,21 l’atterraggio con il traffico aeroportuale chiuso per circa otto minuti, alle 11,23 è stata dichiarata chiusa la fase di emergenza, nessun ferito e niente panico, ma la tensione a bordo era alta nonostante il comandante Marco Bailo, 41 anni e diecimila ore di volo, abbia rassicurato i passeggeri: «State tranquilli, c’è un problema al carrello e quindi dobbiamo rientrare. Ho chiesto la procedura di emergenza ma questo non significa che ci sia un reale pericolo». Solo una signora era leggermente tesa, quasi naturale pensando agli ultimi eventi. Scesi dall’Airbus i passeggeri erano più stressati dalla possibile attesa sul prossimo imbarco che avrebbe rimandato la partenza delle loro vacanze.