Linate, ritardi e caos sui voli per Roma E anche Formigoni rimane a terra

Ogni giorno problemi sulla tratta. L’appello: «Aprire presto alla
concorrenza». Il consiglio dell’assessore Cattaneo: «Meglio usare
Lufthansa da Malpensa»

A Linate e Malpensa di voli Alitalia ne sono rimasti quattro in croce. E quei pochi che ci sono decollano in ritardo. Se a restare bloccati a terra sono i passeggeri comuni tutto si risolve in lamentele e braccia alzate al cielo. Se a farne le spese sono i politici, arrivano i guai. Soprattutto se si tratta dei protagonisti delle battaglie su Alitalia. Ieri a rimanere fermo a Linate per quasi un’ora è stato il presidente della Regione Lombardia Roberto Formigoni, assieme a due collaboratori del Pirellone. Il governatore avrebbe dovuto prendere l’aereo per Roma delle 8,30 ma all’imbarco si è imbattuto in una doppia sorpresa: Alitalia ha prima dovuto accorpare due voli per un guasto tecnico a un aereo, generando mezz’ora di ritardo, poi c’è stato un errore nell’assegnazione dei posti.
E così Formigoni non è riuscito a salire a bordo. Cose che capitano, si è detto lui inizialmente, che ha perfino ironizzato con gli altri passeggeri: «Cedo tre posti in piedi in cambio di un posto seduto!». Poi ci ha ripensato: gli sono tornate in mente tutte le battaglie contro il carrozzone Alitalia e avviandosi verso il gate del volo delle 9, ha commentato: «Questa è l’ennesima conferma di quanto sia improrogabile l’apertura alla concorrenza. Alitalia continua a collezionare disservizi mentre il Nord piange. Il monopolio della compagnia sulla rotta Milano-Roma non ha più ragion d’essere». D’accordo l’ex sindaco di Milano Gabriele Albertini: «Alitalia continua ad essere una compagnia inefficiente, serve una maggior concorrenza nei voli». E della stessa opinione è anche il presidente della Provincia di Milano, Filippo Penati: la libera concorrenza è l’unica ricetta efficace contro i ritardi di ora. Disservizi di cui ha pagato le spese anche il leader del Pd Dario Franceschini che l’altro giorno è arrivato da Fiumicino a Malpensa con due ore e 40 minuti di ritardo. La Provincia di Milano già si è battuta, a fianco dell’associazione Federconsumatori, con un ricorso contro il monopolio sulla tratta nazionale di Alitalia.
Dal canto suo, Enac precisa che i disservizi sono dovuti a «una fase di rodaggio» e che sono già state messe in atto «azioni correttive e integrative». Precisa inoltre che, per quanto riguarda la puntualità, «Alitalia nei primi quattro mesi del 2009 ha registrato una media del 70,8%». L’assessore lombardo alle Infrastrutture Raffaele Cattaneo ha già abbandonato da un pezzo la compagnia tricolore e, ogni volta che deve andare a Roma in giornata, si affida a Lufthansa dall’aeroporto di Malpensa: «Aeromobile nuovo, servizio cortese, viaggio ottimo e soprattutto in perfetto orario» commenta. E per questo consiglia a Formigoni di lasciar perdere Alitalia e Linate e di confidare nella compagnia tedesca. «Commentavo con l’onorevole Giancarlo Giorgetti, anche lui a bordo del mio volo, come a Malpensa la concorrenza abbia fatto proprio bene - aggiunge Cattaneo -. Oggi lo scalo varesino offre ottime soluzioni sul Milano-Roma con costi più convenienti di quelli offerti da Alitalia a Linate. Ha ragione Formigoni: a Linate serve una bella cura di concorrenza».