«Linate? Scalo comodo e utile» I milanesi sono contro la chiusura

Amministratori locali e cittadini difendono l’aeroporto

Chiudere l’aeroporto di Linate per sostenere quello di Malpensa? Assurdo. Ne sono convinti tutti: amministratori locali, esperti di trasporti e residenti della zona. Proprio loro, che da mesi protestano contro la sperimentazione delle nuove rotte che causa inquinamento acustico e ambientale, sono contrari all’ipotesi di abbandonare lo scalo cittadino o di ridimensionarlo. Piuttosto, lanciano la provocazione, «chiudiamo Malpensa. Due hub in Italia sono troppi». E Linate, pur con alcuni limiti - pista troppo corta, vicinanza al centro abitato, assenza della «Resa», lo spazio di manovra necessario in caso di emergenza - è l’aeroporto più comodo, facilmente raggiungibile e apprezzato dagli utenti.
«Non è vero che il ridimensionamento di Linate aiuterebbe Malpensa - attacca Dario Ballotta, ex sindacalista esperto di trasporti -. La domanda di collegamenti aerei aumenta di continuo, la Lombardia ha bisogno di tutti i suoi scali. Il futuro è crescere. Perché c’è l’Expo. E perché, presto o tardi, la situazione di Alitalia si risolverà». Così come saranno risolti i problemi di sicurezza e inquinamento. «Tutte le compagnie, Alitalia compresa, stanno sostituendo i vecchi Md80 con apparecchi nuovi - spiega Ballotta -. Sono aerei che non inquinano, fanno poco rumore e possono effettuare manovre su piste corte. Chiudere Linate non farebbe che penalizzare i cittadini». Ne è convinto anche l’assessore regionale ai Trasporti Raffaele Cattaneo. «Per salvare Malpensa - dice - occorre un vettore che prenda il posto di Alitalia. La compagnia ha lasciato l’hub e chiede più voli da Linate. Chiudere quest’ultimo, quindi, non farebbe che creare ulteriori disagi». Gli fa eco il responsabile della Mobilità a Palazzo Marino Edoardo Croci, per il quale il vero nodo da sciogliere è «la liberalizzazione dei diritti di volo. Personalmente - dice - non mi ricordo di aver sentito parlare di problemi di sicurezza a Linate. Il gravissimo incidente del 2001 fu causato da errori umani, non da limiti strutturali dello scalo».
Insorge anche il capogruppo della Lega Nord in Regione, Davide Boni: «Non è chiudendo un altro scalo lombardo che si risolve il problema di Malpensa perché la situazione economica e occupazionale si aggraverebbe. Noi - conclude - vogliamo continuare a investire su tutto il sistema aeroportuale del Nord». Con l’obiettivo di favorire gli interessi dei cittadini. Che pur vivendo nelle vicinanze dello scalo - e lamentando alcuni disagi - non vogliono sentir parlare di chiusura. «Abbandonare Linate sarebbe assurdo - parla per tutti Giuseppe Raimondi, coordinatore dei comitati di quartiere della zona Nord-Est -. Fra i tanti aeroporti della Lombardia è il più comodo e facile da raggiungere. Personalmente, se dovessi partire per una città del Sud, prenderei il treno piuttosto che arrivare fino a Malpensa».