«Da Linate solo a Roma? Impossibile»

Per valorizzare Malpensa, Alitalia chiede esplicitamente il ridimensionamento di Linate, da dedicare alla sola tratta Milano-Roma. Linate è un aeroporto un po’ particolare, il cui traffico è contingentato e regolato da un decreto: sarebbe possibile, in via teorica, «blindarlo» al solo collegamento con Fiumicino? Lo chiediamo al comandante Silvano Manera, direttore generale dell’Enac, l’autorità nazionale per l’aviazione civile.
«No. Qualsiasi modifica in tal senso, anche con decreto, verrebbe rigettata dall’Unione europea. Una limitazione di traffico sarebbe possibile solo se motivata da un eccesso di rumore: ma occorrerebbero almeno 5 anni».
Alternative?
«Chiudere Linate. Questo si può. Lo ha fatto la Germania un mese fa con lo storico scalo di Berlino Tempelhof, che è stato chiuso e trasferito a Tegel per ragioni di sicurezza: era il city airport della capitale».
Quindi l’idea del solo Milano-Roma non è percorribile.
«No: la tratta non è diversa da Milano-Tallin o Milano Londra. Sono tutti voli intracomunitari, in un mercato libero. Piuttosto, mi lasci fare una provocazione».
Prego.
«La Sea a Milano gestisce due aeroporti, uno piccolo e uno grande, Linate e Malpensa. Adr, in parallelo, possiede Ciampino e Fiumicino. Ma le sembrerebbe normale che a Roma Adr avesse il suo quartier generale, tutta l’organizzazione, gli uffici, la sede a Ciampino? La Sea nel suo grande aeroporto è la prima a non esserci...».
Ma lei come vede il futuro di Malpensa?
«È un aeroporto di grandissime potenzialità, capace di raddoppiare il proprio traffico di oggi (200mila movimenti) e triplicare i passeggeri (19 milioni). Purché...».
Purché?
«...purché venga collegato adeguatamente con la rete autostradale, ferroviaria e dell’Alta velocità, e sia dotato di buona ricettività alberghiera. Solo allora sarà veramente appetibile per il Nord Italia e per la Svizzera ticinese».
La liberalizzazione dei diritti bilaterali può aiutare lo sviluppo di Malpensa?
«È una strada aperta, che avrà il suo percorso. Ma oggi non c’è domanda di voli su Malpensa che non venga soddisfatta. Ci sono segnali positivi sul cargo, perché Cargolux, leader in Europa, chiederà la licenza italiana per basarsi a Malpensa. E la licenza italiana sarà chiesta anche da Lufthansa Italia».
Malpensa tornerà a essere un hub?
«Un hub si caratterizza per un numero superiore alle 100 destinazioni di lungo raggio. Malpensa ne ha una quindicina, o poco più».
Allora non è mai stato un hub?
«Un hubbino, un nanetto. Neanche Fiumicino è un vero hub, perché ha pochi transiti di lungo raggio; è un aeroporto di arrivo, dove i passeggeri poi proseguono con voli domestici».