L'incanto religioso dei quadri di Frascaroli

Nelle tele di questo artista (medico di professione) tutta la bellezza della pittura sacra neoclassica

In un mondo artistico sempre più blasfemo - che usa le immagini sacre e religioni per pseudo provocazioni culturali - la pittura di Giuseppe Frascaroli è portatrice di una ventata di spiritualità che illumina gli occhi e rasserena l'anima. Dipinti, quelli di Frascaroli, che recuperano la tradizione figurativa classica attraverso però una rilettura connotata di modernità. Frascaroli, che di professione fa il neurologo, è un uomo che ha studiato la storia dell'arte e questo traspare dalle sue tele che sono intrise non solo di colori, ma anche di rimandi ai grandi della decorazione rinascimentale cattolica. Non a caso le opere di Frascaroli trovano collocazione in tantissime chiese, una location che regala alle creazioni di Frascaroli un valore aggiunto dal sapore misticamente interiore.
Frascaroli vive ed opera a Bastida de' Dossi, un piccolo comune dell'Oltrepò Pavese e negli ultimi anni si è affermato come artista neoclassico, specie per i suoi dipinti religiosi, che hanno meritatamente assunto un rilievo internazionale. Tra i tanti prestigiosi riconoscimenti, la «Medaglia d'oro arte più arte» per il Neoclassicismo, riservata ai grandi maestri dell'arte e il titolo di «Cavaliere dell'Ordine al merito della Repubblica italiana».
Negli ultimi tempi, oltre al «paesaggio» e fatta eccezione per alcune tele ad impronta squisitamente neoclassica, nelle quali ha riportato alcuni busti di personaggi classici (il David di Michelangelo in diverse prospettive, l'Atena Dea della saggezza, ispirandosi alla statua di bronzo del museo archeologico del Pireo, il «Venere e Adone» del Canova) o ruderi della valle dei templi di Agrigento, l'artista sta riprendendo il tema a lui caro delle nature morte, ispirandosi a quella magica epoca pittorica che è stata il Seicento.