La linea cinque del metrò taglierà 9 tonnellate di smog

Lunedì al via i lavori: nove stazioni lungo 5 chilometri In servizio nel 2011, collegherà Bignami a Garibaldi

(...) di circa 26 milioni i chilometri percorsi all’anno dalle auto in città e circa 0,7 dagli autobus, col risultato di circa 9.500 tonnellate annue di anidride carbonica in meno nell’aria. Nella prima fase dei lavori, da lunedì a fine ottobre, i lavori influiranno poco sul traffico, sarà ridotta di una corsia per senso di marcia la viabilità lungo viale Zara e Fulvio Testi. Ma Giuseppe Nardi, amministratore delegato di società Metro 5 («in prestito» da Astaldi), assicura che gli scavi per la realizzazione delle prime 8 stazioni (Bignami-Ponale-Bicocca-Ca’ Granda-Istria-Marche-Zara e Isola) «avranno impatto scarso sul traffico, solo da Isola a Garibaldi si interverrà a cielo aperto». Per 5 chilometri su 6,5, «la talpa scaverà praticamente indisturbata - conferma l’assessore ai Lavori pubblici Bruno Simini -, ma stiamo studiando soluzioni per rimodulare la viabilità in modo che i milanesi debbano subire meno disagi possibili sulle strade. Nella prima fase, soprattutto in viale Sarca e Suzzani. Ma consideriamo che si tratta di creare una nuova linea del metrò che toglierà dalle strade 24 milioni di potenziali automobilisti all’anno, che potrebbero diventare 50 milioni se, grazie alla variante, la linea arriverà fino a San Siro».
La «M5», che non ha ancora un colore, avrà tecnologie all’avanguardia: sarà automatica - «senza conducente», anche se sono previsti steward a terra o a bordo - con aria condizionata, le porte situate sulle banchine si apriranno solo in corrispondenza degli accessi ai vagoni, aumentando la sicurezza. I costi: circa 558 milioni per l’intera opera, sessanta solo per la variante, ma ci sono già tutti. Già oggi il Cipe, anticipa l’assessore alla Mobilità Edoardo Croci, «approverà la linea nella sua nuova configurazione», dando dunque il via libera al finanziamento statale di 257 milioni, i fondi privati ammontano a 231 milioni e la quota restante è a carico del Comune. Per i tempi del prolungamento da Garibaldi a San Siro invece - 6,3 chilometri di binari e 11 stazioni - Palazzo Marino non fa previsioni: il costo dell’opera ammonta a 563 milioni. La formula sarebbe sempre il project financing, «stiamo studiando di far intervenire gli operatori coinvolti nel progetto Citylife - spiega l’assessore all’Urbanistica Carlo Masseroli -, se si potrà arrivare alle Tre Torri in metrò serviranno meno parcheggi, ci sarà più rispetto per l’ambiente». Croci ha anticipato che Metropolitana Milanese chiuderà entro poche settimane il progetto preliminare per il prolungamento della linea 5, «in modo da consentire l’inserimento già nella prossima Finanziaria».
Del resto, il sindaco Letizia Moratti ieri a Roma per partecipare alla Conferenza nazionale sulle Infrastrutture, ha condiviso che le grandi opere siano «la priorità, soprattutto quelle che alleggeriscono le città dal traffico», ma ha ribadito che «un’attenzione particolare debba essere data a tutte quelle grandi città che hanno problematiche collegate a traffico e inquinamento», ha chiesto al governo «strumenti più rapidi e flessibili per lo sviluppo delle opere e servizi gestiti da pubblico e privato».