In prima linea contro il terrore: le missioni italiane all'estero

Chi sono e cosa fanno i militari italiani impiegati in Libano, Iraq, Afghanistan, Kosovo e Somalia

Sono presenti nei teatri operativi di mezzo mondo. Volano a migliaia di chilometri da casa con un unico obiettivo: difendere la Patria e fare il proprio dovere. Sono i soldati italiani, che operano nel silenzio più totale dei media.

Le loro sono missioni silenziose, fatte per alleviare le sofferenze della popolazione, come in Libano, o per forgiare i combattenti che domani dovranno attaccare lo Stato islamico, come in Iraq. Capire chi sia il soldato italiano, quali le sue speranze e quali le sue missioni non è facile. Sappiamo solo una cosa, come scrive Edoardo Crainz in Missione Afghanistan: il soldato italiano fa quello che sente deve essere fatto. Potrà farlo anche controvoglia, ma lo farà. Ed è solo grazie a lui che in Patria noi possiamo godere della nostra libertà.

Per capire il perché della nostra presenza all'estero, abbiamo intervistato i comandanti dei contingenti italiani in Somalia, Kosovo, Libano, Iraq e Afghanistan. E abbiamo compreso che i nostri uomini si trovano in questi teatri operativi, in molti casi in prima linea contro il terrore, per far sì che il male non arrivi fin qui. Oppure per portare un po' di bene là dove non c'è.

Commenti

Nonlisopporto

Ven, 25/12/2015 - 08:32

macche' sono missioni a basso rischio e super retribuite. e noi sempre a pagare

amedeov

Ven, 25/12/2015 - 09:54

Onore ai nostri soldati,vanto dell'ITALIA e onore ai due MARO' che nessuno prova a riportare in Italia

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BenFrank

Ven, 25/12/2015 - 10:39

È da criminali inviare militari, siano essi italiani o di altri stati europei, in paesi da cui gli uomini giovani e in età di coscrizione scappano, lasciando colà gente indifesa. Vengono in Europa a far la bella vita negli alberghi, rubando stuprando e giocando con il telefonino. Perchè andare a liberare paesi, in cui questa gente (cosiddetti migranti) non vogliono più tornare? Per chi e per cosa mandare a morire giovani italiani? Non è meglio lasciare queste rtegioni in mano a chi le vuole, siano talibani al kaida o isis, venire a patti con loro, perchè se ne restino in quei lontani deserti e se la vedano tra cammellieri maomettani?

BiBi39

Ven, 25/12/2015 - 10:40

Bello. Ma in concreto che fanno?

Cirilla

Ven, 25/12/2015 - 16:43

cIRLLA...si quelli che li tengono lontani A FARE DA BADANTE ma questi che sono stati addetrattl adesso magari da UN Parolisi CHE TENIAMO A CASA NON VALGONO UN SOLDO BUCATO...E NOI SIAMO PRATICAMENTE SENZA DIFESA!

Cirilla

Ven, 25/12/2015 - 17:17

cIRILLA sù SVEGLIA ITALIANI,ISOLDATI ALL'ESTERO CI COSTANO MILIONI E MILIONI E DOVEVANO TORNARE NEL 1912 E SIAMO NOI CHE ABBIAMO BISOGNO DDI ESSERE DIFEESI E INVECE I SLDI SERVONO PER I NOSTRI POVERI CHE AUMENTANO DI ANNO IN ANNO

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magicmirror

Ven, 25/12/2015 - 19:19

ci deve essere un refuso: "Volano a migliaia di chilometri da casa con un unico obiettivo: difendere GLI USA ED UBBIDIRE". Patria e dovere c'entrano poco.

BiBi39

Ven, 25/12/2015 - 20:45

Ma cosa fanno esattamente ?

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vraie55

Ven, 25/12/2015 - 21:58

si chiamano missioni .. infatti sono quasi dei preti

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lucabilly

Ven, 25/12/2015 - 23:13

Onore ai nostri fratelli in divisa. Buon Natale

alox

Sab, 26/12/2015 - 01:02

Buon Natale a tutti i soldati: Grazie.

PassatorCortese

Sab, 26/12/2015 - 09:00

mettere militari in prima linea va bene , invece dislocarne qualcuno sui porti della libia a fermare quei disgraziati degi imigranti che se ne affogano la meta , li Renzi dice che non li manda perche ce guerra ! mah !