Linea dura per una settimana Il prefetto: «Interverremo»

Lombardi invita a riprendere il servizio: pronta la precettazione

«Avanti con la guerra, finché Bersani non ritirerà il decreto». Ai tassisti non è bastata la promessa del Comune di non applicare la liberalizzazione della licenze decisa dal governo. E nemmeno l’impegno del prefetto a mediare «affinché il sindaco non abbia fretta di aumentare il numero di autorizzazioni». I conducenti ora chiedono un incontro con la Regione e avvertono: i blocchi continuano.
I loro sindacati, ieri mattina, sono stati ricevuti in prefettura. Gian Valerio Lombardi ha rivolto un appello ai conducenti «perché riprendano il servizio». Non è scattata la precettazione temuta dai tassisti: «Vedremo come risponderanno all’appello - ha detto Lombardi al termine del vertice -. Di fronte a un’assenza dal servizio prolungata potremmo prendere provvedimenti». È stata la Commissione di garanzia sugli scioperi a indicare da Roma quali potrebbero essere: multe e precettazione. «Gli strumenti sono diversi, anche il Comune può fare delle verifiche per capire quali conducenti non sono in servizio e perché - aggiunge il prefetto -. Sto aggiornando la Commissione di garanzia sugli effetti della protesta a Milano».
Ieri è stato quasi impossibile trovare un’auto bianca in servizio. «Trasportiamo solo anziani e malati» spiega un conducente in piazza San Babila. Ma spiegarlo alle centrali radio era impossibile. Alle più note (02-4040 e 02-6969) la linea era sempre occupata, lo 02-8585 squillava a vuoto (in servizio c’erano solo 12 auto su 300). «È la nostra vittoria, tagliamo le gambe a chi vuole lavorare nonostante lo sciopero» dicono i ribelli.
Così nessun’auto bianca ha caricato passeggeri per il quinto giorno di fila. I posteggi della Centrale, di Linate e Malpensa sono rimasti presidiati dagli scioperanti per l’intera giornata. Picchetti si sono visti anche in centro.
Sarà così anche oggi? «Andiamo avanti almeno fino a martedì, giorno dello sciopero nazionale. Qui nessuno smobilita senza aver avuto qualcosa in cambio» ripetono i sindacati. Si aspettano notizie da Roma, dove ieri i tecnici del ministero dello Sviluppo hanno incontrato i rappresentanti dei conducenti. E oggi, sempre a Roma, è in programma un’assemblea nazionale. «Noi qui a Milano faremo qualcosa di coreografico in solidarietà con i colleghi» sorride Alfonso Faccioli del Cat, coordinamento ambientalista taxi. Ci potrebbero essere blitz in punti strategici della città.