La «Linea Maginot» crolla e Novellino mischia le carte

Samp-Inter senza Adriano I blucerchiati esprimono solidarietà ad Henriquet

Federico Casabella

Lo scorso anno, sembrava una roccaforte inespugnabile, la «linea Maginot» della seria A, un fortino ben difeso dal generale Antonioli e dai suoi soldati di reparto che permettevano ai blucerchiati di raccogliere punti su punti sebbene in attacco si concretizzasse il minimo indispensabile per vincere la battaglia. Oggi, gli stessi uomini che lo scorso anno avrebbero meritato una medaglia d'oro al valore, sembrano guerrieri stanchi di combattere. Una incredibile involuzione quella della difesa sampdoriana, che non permette alla squadra di prendere il volo per alti lidi, proprio in una stagione nella quale ciò che funziona a meraviglia sembra essere il reparto offensivo.
Dopo 8 giornate, la Samp occupa l'ottava posizione di classifica con 13 punti e ha subito già 14 reti di cui 8 tra le mura amiche. Lo scorso anno, di questi tempi, nonostante l'avvio disastroso, la Samp occupava una migliore posizione di classifica (era settima) ma contava un punto in meno, mentre i gol subiti erano solamente 7. Un "gap" molto elevato e difficile da capire considerato che la retroguardia sampdoriana è rimasta la stessa dello scorso anno. Chi non si sta esprimendo sugli stessi livelli della stagione passata è Simone Pavan che, anche domenica, oltre ad aver generato il calcio di rigore in favore del Siena, ha lasciato ampie falle. Non gli è bastato avere al fianco quel Giulio Falcone con il quale la scorsa stagione riusciva ad esprimersi su buoni livelli. Proprio Falcone è l'uomo che è mancato nella prima parte di stagione e su cui Novellino scommette per puntellare la difesa, anche se ha preferito non convocarlo per il match di domani: nelle 2 sfide giocate è apparso in ritardo di condizione, cosa peraltro più che logica, ed intimidito nell'esporre il suo ginocchio ad interventi diretti con l'avversario. Per lui, quindi, turno di riposo domani sera, in vista della sfida di sabato con l'Inter. Con la Juventus (la gara verrà arbitrata da Dattilo), Novellino riporterà al centro Castellini. Come contraltare, c'è l'immensa forza dell'attacco: 17 gol contro gli 8 della scorsa stagione ed un bomber di razza come Bonazzoli su cui fare forza. Peccato per Flachi (niente ricorso della Samp che però spera nella clemenza del giudice) e la sua (ingiusta) squalifica (toccherà a Borriello), proprio nel giorno in cui sembrava essere tornato quello di un tempo. A proposito, a Novellino continua a non andare a genio la pubblicazione della vicenda calcio scommesse nel quale è indagato il suo giocatore, proprio nel giorno della gara col Siena e, parafrasando Cementano, il mister è tornato alla carica: «Non so se il Secolo sia lento o rock». Il tecnico si è consolato invece per le notizie che sono arrivate dalla Pinetina: Adriano infatti non ci sarà. Già perchè tra cinque giorni ci saranno i nerazzurri. I tifosi (che al Ferraris hanno espresso solidarietà al professor Henriquet) hanno incontrato la squadra ma Novellino non li ha convinti: nel primo tempo la Sud sarà vuota per protestare contro il decreto Pisanu.