Linea Milano-Mortara Un sit-in antirumore

Giurano che sarà una protesta pacifica. Non vogliono bloccare il traffico, né creare alcun disagio. Sono i membri del Comitato ferrovia Milano-Mortara delle zone 4-5-6 e il loro obiettivo è farsi sentire da Palazzo Marino. «Sindaco ascoltaci!». Al ritmo di questo slogan, oggi pomeriggio alle 18.30 si riuniranno per un sit in Piazzale Lodi.
«Protestiamo contro l'inquinamento acustico - precisa Anna Spallita, della segreteria del comitato - non contro la ferrovia. Sappiamo molto bene quanto sia importante per i pendolari e la riduzione del traffico». Attualmente nella tratta che va da San Cristoforo a Porta Romana, passano circa venti treni al giorno, ma in seguito al progetto di raddoppio della linea il numero dei convogli dovrebbe arrivare a 220. «Già adesso sentiamo rumori e vibrazioni - assicura la signora Spallita che abita al civico 54 di Viale Tibaldi- ma i più tartassati sono gli inquilini dei piani alti o dei vecchi condomini». In tutto circa 30mila i dirimpettai della linea che taglia un quinto della città. «Speriamo di ritrovarci almeno in duecento», si augura Enrico Morretta, tra gli organizzatori del sit in. La protesta, fissata nel tardo pomeriggio proprio per permettere anche ai lavoratori di riuscire a partecipare, mira a sensibilizzare Palazzo Marino, «perchè l'Assessore Croci, ci ascolti come ci aveva promesso». Lui assicura: «Il Comune sta già interagendo con le ferrovie per trovare una soluzione». Gli abitanti delle zone tagliate dalla ferrovia temono che Rfi (Rete ferroviaria italiana) costruisca barriere alte da cinque a sette metri per risolvere il problema dell'inquinamento acustico. Loro, invece, propongono un tunnel fonoassorbente in materiale trasparente, capace di garantire alla città uno standard di modernità al passo con le altre grandi città europee. Da Rfi rispondono che nulla è stato deciso perché il bando di concorso di progettazione è ancora aperto. Ma i cittadini non si fidano e replicano: «Vogliamo un tunnel non un muro di Berlino».