Al via la Linea, «world car» targata Marchionne

La «tre volumi», prodotta in Turchia, Russia, Brasile e Cina, è pensata per Paesi emergenti, ma andrà anche in Polonia, Spagna e Portogallo

Enrico Artifoni

da Istanbul

Per centrare l’obiettivo di tre milioni di vetture l’anno entro il 2010, l’amministratore delegato di Fiat, Sergio Marchionne, punta fortemente sulla crescita dei volumi nei Paesi emergenti, tramite alleanze mirate con costruttori locali. A solo due giorni dall’accordo con la cinese Chery, un’altra tappa di questo percorso è stata segnata ieri al Salone di Istanbul dalla presentazione in anteprima mondiale della Linea, la nuova berlina media della Fiat destinata alla Turchia e ad altri Paesi dei mercati emergenti.
Ma anche ai mercati europei di Polonia, Spagna e Portogallo, come ha svelato Luca De Meo, responsabile del brand Fiat. Mentre resta esclusa la commercializzazione in Italia.
Basata sulla piattaforma della Grande Punto, la Linea è una classica tre volumi (praticamente una Bravo con la coda), lunga poco più di quattro metri e mezzo e con un bagagliaio di 500 litri. Per la progettazione e lo sviluppo della Linea, Fiat ha pianificato un investimento di 170 milioni. La vettura sarà prodotta a partire dalla primavera 2007 a Bursa in Turchia, nella fabbrica di Tofas, la joint venture paritaria fra Fiat e il locale gruppo Koc, ma lo sarà anche in Russia, Brasile e Cina.
L’alleanza con il partner turco data ormai da diversi anni e sinora si è rivelata fruttuosa per Fiat. Non solo perché ha consentito di ottenere una forte penetrazione su un mercato turco che vale quasi mezzo milione di auto l’anno (Tofas ha conquistato nel 2005 il 10,5% di quota di mercato, dietro a Ford e Renault, e chiuderà il 2006 soprà il 12%), ma anche perché costituisce una testa di ponte verso i Paesi dell’Est che cominciano solo ora ad affacciarsi alla motorizzazione di massa.
Dalla fabbrica di Bursa, dove lavorano 5mila persone, escono attualmente la Palio, la Albea (la berlina «low cost» a tre volumi su base Punto che rimarrà un gradino al di sotto della Linea), la Marea e il Doblò. La capacità produttiva di 250mila unità l’anno è destinata a salire a 360mila nel 2008, quando prenderà il via la produzione della nuova generazione di veicoli commerciali leggeri frutto dell’alleanza siglata lo scorso anno fra Fiat Auto e Psa Peugeot-Citroën. Per la Linea è prevista la produzione di 60mila unità l’anno.
Per quanto riguarda gli altri siti produttivi, dal 2008 la Linea sarà assemblata anche in Russia, nella fabbrica di Severstal da cui uscirà anche il Doblò, e a seguire in Brasile e Cina. In quest’ultimo Paese la vettura sarà equipaggiata con i motori 1.6 e 1.8 a benzina forniti proprio da quella Chery con cui Fiat si è appena fidanzata. Mentre per l’India sono in corso trattative con il partner locale, il gruppo Tata.