L'Inghilterra accusa l'Italia: all'Olimpico polizia brutale

Gli scontri durante Roma-Manchester diventano un caso politico. Il club inglese chiede l'intervento di Blair. Il governo britannico pretende spiegazioni sull'accaduto. Ma i parlamentari italiani, da destra a sinistra, difendono le forze dell'ordine

Roma - Le luci dell’Olimpico si erano appena spente e già Roma-Manchester era diventata un caso internazionale. La sfida calcistica rimane sullo sfondo, l’eco è tutta per gli scontri fuori e dentro lo stadio, per i feriti e per i tifosi fermati. La stampa inglese condanna il comportamento della polizia locale, il club dei Devils chiede al governo britannico di aprire un’inchiesta sugli incidenti, lo stesso governo - per bocca del sottosegretario all’Interno Vernon Coaker - pretende spiegazioni su quanto accaduto. E il Viminale precisa che polizia italiana e britannica stanno collaborando all’accertamento dei fatti, «la cosa più importante, prima di scatenare reazioni che possono andare al di là del segno». Il risveglio della Roma sportiva galvanizzata dal risultato del campo era stato traumatico. Dall’Inghilterra erano piovuti unanimi commenti di censura sull’operato delle forze dell’ordine, accusate di «brutalità» nei confronti dei tifosi del Manchester. Il Sun ha parlato di «battaglia di Roma», mostrando a tutta pagina la foto di un supporter dei Red Devils con la testa insanguinata. «Un agente è stato visto colpire un tifoso dieci volte, mentre un altro fan si è rialzato da terra grazie a due amici», riferisce ancora il quotidiano. Altrettanto duro il Mirror: «Polizia vergogna nella notte del caos», mentre il Times ha titolato «Le peggiori paure dello United confermano Roma come territorio ostile», in riferimento alla lettera del club ai suoi tifosi in viaggio verso la Capitale. L’autorevole quotidiano ha ricordato che «lo stesso trattamento fu riservato, proprio nello stesso settore, ai tifosi dell’Inghilterra in occasione della partita con l’Italia dell’11 ottobre 1997». E infine ha dato notizia dell’iniziativa promossa dall’associazione dei supporter del Manchester: un dossier sull’accaduto da presentare all’Uefa. Il club - che lancia un’inchiesta interna pregando i tifosi di inviare testimonianze via posta o sull’indirizzo e-mail aperto appositamente - chiede spiegazioni al governo. «Le scene viste in tv sono preoccupanti. Sono interessato a vedere i rapporti che arriveranno, non solo quelli della polizia italiana, ma anche quelli dei nostri ufficiali che erano a Roma e dell’ambasciata britannica che ascolterà i tifosi», dice un allarmato sottosegretario Coaker. Il bilancio della serata folle lo fa il prefetto di Roma Achille Serra: undici tifosi del Manchester finiti in ospedale, tre i supporter ospiti arrestati per violenza a pubblico ufficiale e sottoposti a provvedimento di Daspo, diciotto i contusi (ben 15 inglesi) con prognosi fra i tre e i quindici giorni. «Un risultato molto lontano da quello che era stato rappresentato, non è stata certo una notte di violenza ma di incidenti come quelli che avvengono in altre città del mondo», evidenzia Serra. Che difende il lavoro delle forze dell’ordine. «Criticarle è uno sport anche inglese, lo hanno fatto già in passato e per incidenti più gravi di questi. Credo che i nostri agenti abbiano agito nel modo più corretto possibile, non mi risulta che ci siano stati feriti ad opera delle forze dell’ordine». La Questura sta approntando una relazione, corredata da immagini, foto e filmati, per far chiarezza sull’origine dei tafferugli e parla di «cariche di alleggerimento precedute da atti di violenza da parte dei supporter ospiti». E il presidente della Figc Abete dice di avere «grande fiducia nella polizia, abbiamo un debito di gratitudine perché spesso hanno dovuto pagare un prezzo troppo alto. Non possiamo mortificare il loro impegno». Il dibattito è acceso anche sul fronte politico. Francesco Caruso (Prc) annuncia un’interrogazione parlamentare al ministro Amato, chiedendo «l’adozione del metodo anglosassone di identificazione alfanumerica degli agenti, per meglio individuare eventuali abusi o comportamenti illegittimi». «È stato il Manchester a creare un clima di tensione parlando di una città violenta», dice Paolo Cento, sottosegretario all’Economia e tifoso romanista, mentre Ignazio La Russa (An) parla di «generale sottovalutazione della situazione da parte del Viminale». Il sottosegretario allo Sport Lolli ritiene «sproporzionato l’intervento politico sulla vicenda», Andrea Ronchi (An) rivolge «solidarietà alle forze dell’ordine per gli ingenerosi attacchi ricevuti e un plauso per il mantenimento dell’ordine pubblico». E il collega di partito Maurizio Gasparri dice: «Per quello che ho visto all’Olimpico, la condotta della polizia è stata fisiologica». Anche per Mario Baccini (Udc) le forze dell’ordine «hanno fatto il loro dovere isolando i facinorosi». «Una lettera di scuse dal Manchester», è quanto chiede Enzo Foschi, vicepresidente regionale della commissione Sport. «Non accettiamo lezioni da chi ha sulla coscienza la tragedia dell’Heysel», è infine il giudizio di Mauro Fabris (Udeur).