Il Lingotto sale del 17% e punta su Croma

Torino avanza grazie a Panda e Punto, balzo di Lancia (più 44%). Nel segmento lusso Bmw raddoppia le vendite

da Milano

Il mercato dell’auto mostra segni di ripresa. Nel mese di giugno le immatricolazioni di nuove autovetture sono aumentate di quasi il 18%, attestandosi a 233.901 unità. Il dato è migliore delle attese ma risente dello sciopero delle bisarche di maggio, che aveva fatto precipitare le immatricolazioni a 149.229. Grazie ai 61.552 veicoli, la Fiat guadagna il 17%. Il merito è del boom registrato da Lancia (più 44,6% su base mensile), grazie ai modelli Ypsilon e Musa. In attesa della nuova Punto e dell’Alfa Romeo 159, modelli che verranno commercializzati a partire da settembre e ai quali è affidato il rilancio del marchio torinese, la stessa Punto, la Panda e la Lancia Ypsilon rimangono saldamente al vertice della classifica delle vendite, mentre la Fiat Croma, stando ai dati forniti dall Fiat, sta confermando le attese della vigilia, con circa 5.000 ordini.
Nel mercato dei diesel, che rappresenta il 60% delle nuove immatricolazioni, continua il grande successo delle motorizzazioni Multijet. La Fiat piazza quattro modelli tra i dieci più venduti: si tratta di Fiat Punto, Stilo, Panda e Lancia Ypsilon. Tra i costruttori stranieri è in testa la Opel con l’8,52% del mercato, seguita da Renault con il 7,2% e Ford con il 6,92%. Nel segmento del lusso balzo in avanti della Bmw (più 55,05%).
Secondo l’Associazione nazionale fra industrie automobilistiche (Anfia) «il consuntivo dei sei mesi è negativo del 5,2% nonostante il buon recupero di giugno» mentre l’Unrae giudica «la contrazione della domanda una conseguenza del continuo incremento dei prezzi dei carburanti».
Secondo il Centro studi Promotor (Csp) sulla propensione all’acquisto degli automobilisti incidono negativamente anche «gli annunci di nuovi incentivi alla rottamazione e i rincari delle assicurazioni». L’alleggerimento della pressione fiscale sulle vetture aziendali, ha affermato Gian Primo Quagliano, presidente di Csp, contribuirebbe anche a esaltare il comparto. Secondo un’indagine pubblicata da CarFleet, l’Italia è tra le ultime in Europa per quanto riguarda la deducibilità dei costi in questo settore.