«Il Lingotto vende l’Auto» e il titolo vola

da Milano

Tornano le voci di un possibile scorporo del settore Auto dal resto del gruppo e le azioni della Fiat si infiammano, nonostante le smentite dei responsabili del Lingotto. In Piazza Affari la giornata è stata elettrizzata da un articolo del Wall Street Journal che, analizzando il bilancio 2006 della Fiat, riprendeva vecchie ipotesi. E così le Fiat ordinarie sono salite del 2,19% a quota 18,63 euro, le risparmio hanno fatto registrare un progresso del 2,02% a 17,67, mentre le privilegio sono aumentate del 2,69% a 15,60 euro. Per quanto riguarda le ordinarie, sono passate di mano oltre 30 milioni di azioni, circa il 3% del capitale. Il quotidiano economico-finanziario ha scritto che dai dati di bilancio emerge un aumento di capitale da 6 miliardi di euro di Fiat Partecipazioni, la subholding che controlla la divisione Auto, e che secondo gli analisti ciò rende probabile un possibile scorporo di Fiat Group Automobiles (nata recentemente in sostituzione di Fiat Auto Spa).
Ma il presidente Luca Cordero di Montezemolo ha smentito questa ipotesi: «È un problema che non esiste». E un portavoce del Lingotto ha fatto notare: «Come aveva già detto l’ad Sergio Marchionne agli analisti finanziari tre mesi fa, lo spin-off di Fiat Automobiles non è in agenda». L’ipotesi ha ripreso quota perché la ricapitalizzazione di Fiat Partecipazioni e il miglioramento deciso dei conti di Fiat Automobiles creano quelle condizioni «tecniche» basilari citate da Marchionne, senza le quali uno spin-off non avrebbe senso. In ambienti economici torinesi si sottolinea che un’operazione valida dal punto di vista finanziario (lo scorporo di Fiat Automobilies consentirebbe di rastrellare liquidità), può non esserlo dal punto di vista industriale, in quanto Fiat Automobiles ha numerose funzioni condivise con le altre aziende del gruppo e ne può sfruttare appieno le sinergie. Inoltre, c’è un piano industriale di Marchionne che si concluderà nel 2010 e appare improbabile che si decida di cambiare la struttura societaria a metà strada.