"Linguaggio rozzo e volgare, da osteria"

Il Pdl insorge: "Un analfabeta che usa il torpiloquio". Ghedini: "Quereliamo"

da Roma

«L’onorevole, si fa per dire, Antonio Di Pietro è un noto frequentatore di garçonnière, per di più a scrocco. Nessuno ha mai pensato di farne elemento di polemica politica. L’Italia reale, per fortuna, è migliore». Osvaldo Napoli, vicepresidente dei deputati del Pdl, ha reso pan per focaccia al leader dell’Idv.
Nel centrodestra, però, c’è anche chi alle parole intende far seguire le azioni. Come Niccolò Ghedini, deputato Pdl e già difensore del premier. «Se questa è la voce dell’opposizione - ha dichiarato - ben si comprende perché continuano a perdere consensi nel Paese. La portata diffamatoria trascende di gran lunga ogni critica politica e saranno esperite tutte le azioni giudiziarie conseguenti».
Al di là dell’offesa, pur grave, nel centrodestra si è valutata la vicenda come un ulteriore segnale della debolezza della leadership di Walter Veltroni. «Il linguaggio rozzo e volgare di Di Pietro è al di fuori della politica, riguarda soltanto l’osteria. Ma come può un partito che si definisce la nuova sinistra accettare questa degenerazione?», ha osservato il sottosegretario alla presidenza del Consiglio, Paolo Bonaiuti. «Di Pietro non fa altro che acchiappare i voti in libera uscita dal Pd, usando gli strumenti che gli sono propri. Il vero problema è Veltroni e la sua gestione del Pd, che sta trasformando anche di Pietro in un leader», ha sottolineato il ministro leghista della Semplificazione, Roberto Calderoli.
La circostanza preoccupa l’Udc il cui ruolo all’opposizione si fa sempre più duro, stretto com’è tra un partito ultra-giustizialista e un altro in evidente crisi. «Veltroni, per mettere in piedi una strategia fallimentare, ha inventato un “mostro politico” come Di Pietro, che per dare segno della sua politica deve ricorrere all’avvelenamento di tutti i pozzi del confronto», ha rilevato Maurizio Ronconi.
Il capogruppo Pdl al Senato, Maurizio Gasparri, ha invece ricordato un’altra querelle: «Berlusconi sbagliava quando disse che la sua laurea è falsa perché concessa dai servizi: Di Pietro ha falsa anche la licenza elementare. Da come parla si capisce che è un analfabeta». Laconico . Di Pietro? «Un personaggio da commedia trash».