L'Inter di Gasperini ne prende tre dal City E Tevez Nova rimane lì

Figuraccia per l'Inter a Dublino. L’argentino resta a Manchester. Sneijder allo United? Ferguson: "Mai aperta una trattativa"

Era solo un quadrangolare a Dublino ma ha segnato Balotelli, capitolo chiuso all’Inter e ferita aperta per quanto vale. Supermario in versione bravo figliolo ha portato il City in vantaggio allo scadere del primo tempo e ha regalato a Mancini torneo e vittoria nella prima sfida contro la sua ex squadra. L’Inter in compenso prende nota della prima sconfitta dell’estate, pesante, 3-0, a segno anche Edwin Dzeko. Non è piaciuta la difesa, gonfia di sbarbati, non è piaciuto Sneijder che ha battuto la ripresa del gioco dopo l’intervallo calciando direttamente dal dischetto un tiro inguardabile, e poi si è messo a ridere. La difesa a tre al momento la stanno solo masticando, mentre i tifosi si augurano, anzi s’inventano, un’attenuante, e cioè che Sneijder abbia volutamente giocato sottotono per allontanare le tentazioni dello United. A margine della rivincita sul Barcellona, 2-1 a Washington, sir Alex ha parlato di sciocchezza assoluta: «Non abbiamo mai aperto una trattativa, non c’è nulla di nuovo». E Gasperini ha allontanato l’ombra del folle scambio Tevez-Eto’o, ma il mercato è il mercato, soldi che girano. Adesso sta uscendo la voce di un parcheggio di Casemiro, il centrocampista del Santos, al Genoa per semplificare il passaggio di Palacio all’Inter, calciatore di cui il club non ha lontanamente bisogno. Il suo agente ha fatto sapere che dopo la cessione di Vucinic la Roma ha pensato a lui. Per i tifosi interisti sarebbe il grande colpo di questa prima parte di mercato, peccato che la Roma sia una cosa che non prende forma. È nuovamente slittata la trattativa per la chiusura per l’acquisizione da parte di DiBenedetto, adesso la data fatidica è slittata al 18 agosto. Unicredit ha chiesto una forte ricapitalizzazione a garanzia della serietà dell’operazione, una commedia che rischia di assumere i toni della farsa, con un acquirente che lo stesso Francesco Totti dichiara di non aver mai visto. Con una chicca. Pare che la Roma abbia scelto Douglas Costa dello Shakhtar Donetsk per sostituire il montenegrino finito alla Juventus. E Mircea Lucescu ha dichiarato: «Il Napoli non ha i soldi per comprarlo, invece so che lo vuole la Roma». Si attende la reazione di Aurelio De Laurentiis che il 4 agosto riabbraccia Lavezzi e magari recupera un minimo di serenità.
Ce n’è un’altra carina e cioè Amauri che piacerebbe a quelli dell’Olympique Marsiglia. In alternativa c’è lo scambio con Antonio Cassano, al momento è una voce ma il Milan ha bisogno di un vice Ibra e la Juve di un attaccante che ricopra più ruoli. La Juve sembra in stato confusionale, ammettiamolo, fagocita calciatori e ne apparecchia di nuovi come se volesse recuperare stima fra i tifosi. Si butta sugli scudetti passati e perfino la lodevole costruzione del nuovo impianto sembra un diversivo. Vucinic, arrivato ieri a Torino (oggi le visite medische), è comunque un bel colpo dopo i mancati incassi di Sanchez, Aguero e Rossi. E l’idea di strappare allo Zenit di Spalletti qualcosa in più degli 8 milioni offerti per Bonucci non è idea peregrina. Comunque Cassano-Amauri mette di buonumore, esattamente il contrario del tormentone sul mister X del Milan, uno dei cazzeggi più stucchevoli di questa estate, noia da svenimento. Ieri Adriano Galliani ha fatto sapere che: «Non sarà un giocatore che è già al top».
Il nostro calcio non è agonizzante, la tabella dei movimenti qui al piede lo dimostra, ma lo scambio Eto’o-Tevez, la Roma americana, le scenate di De Laurentiis, il pantagruelico mercato juventino e il mister X del Milan lo avviliscono. Per fortuna c’è la popolare provincia: i Pozzo stanno prendendo Maxi Lopez per sostituire Alexis Sanchez, sarebbe un grande colpo con un utile netto di almeno 35 milioni senza star troppo lì a raccontarla.