L'Inter, Milito e Di vaio per il rebus Adriano

Ruotano attorno al brasialiano le eventuali mosse di mercato dell'Inter. La
squadra di José Mourinho ora garantisce affidabilità ma se, come pare
possibile, l'attaccante brasiliano dovesse finire la sua stagione
altrove, allora un rinforzo arriverà

Milano - Ruotano attorno ad Adriano le eventuali mosse di mercato dell'Inter. La squadra di José Mourinho ora garantisce affidabilità ma se, come pare possibile, l'attaccante brasiliano dovesse finire la sua stagione altrove, allora un rinforzo arriverà. Molto si saprà dal 2 gennaio, quando il tecnico portoghese ha dato appuntamento alla squadra per il ritiro invernale ad Appiano, e ai dirigenti per un summit. Intanto si studiano varie ipotesi. Senza Adriano, sarebbe necessario affiancare a Ibrahimovic un attaccante che possa giocare in Champions League e garantire una decina di gol.

Massimo Moratti, però, caldeggia un'operazione a costo zero e infatti i primi sondaggi sono stati su due dei tre capocannonieri del campionato, Milito e Di Vaio, con l'ipotesi dello scambio di prestiti. Per l'argentino del Genoa è arrivato subito il 'no' del presidente Preziosi, nemmeno in cambio di Burdisso, Balotelli e Obinna fino a giugno. Più facile sembra l'operazione per l' attaccante del Bologna, dal momento che a Mihajlovic farebbe comodo qualche rinforzo. E' pronto a fare le valigie Dacourt, deluso dal trattamento di Mouirinho. E anche Rivas potrebbe rientrare in qualche scambio.

Resta poi l'enigma Crespo: ha diverse offerte, ma rimane alla finestra pronto ad approfittare della partenza di Adriano. Drogba resta il sogno per l'estate, quando dovrebbe rientrare alla base anche Acquafresca. Ma per il momento i movimenti in casa nerazzurra dovrebbero esaurirsi qui. Mourinho sa di avere una rosa affollata, ma non ha intenzione di tagliare nessuno: qualche esubero può fare comodo quando si inseguono scudetto e Champions. Inoltre il portoghese attende una scossa da alcuni dei suoi. Spera, seppur con scarso ottimismo, che Vieira esca definitivamente dall'infermeria e dia sostegno a Cambiasso e Muntari a centrocampo. E confida che si sblocchino anche Mancini e Quaresma, le due ali che sin qui hanno fatto arenare il progetto del 4-3-3. Di più Mourinho ha poco da rimpiangere.

L'Inter ha la difesa meno battuta del campionato e l'attacco più prolifico, anche grazie all'apporto di chi viene dalle retrovie; 6 punti di vantaggio sulla Juventus e 9 sul Milan sono un vantaggio invidiabile e solido, se continuerà a macinare risultati con questa costanza. Ma il tabù che presto si troverà ad affrontare è la Champions League. La sfida di febbraio con il Manchester rischia di essere la più importante dell'anno, e l'allenatore di Setubal dovrà riuscire a gestire le energie psicofisiche dei suoi. E conservare la vena di Ibrahimovic.