L'Inter senza Sneijder non riesce più a vincere Il Palermo piega il Milan

Mourinho rilancia il tridente ma non sfrutta i ko delle dirette avversarie. <strong><a href="/sport/tutti_limiti_modulo_fantasia_il_diavolo_favola_si_e_gia_spento/14-12-2009/articolo-id=406762-page=0-comments=1">Milan battuto in casa dal Palermo</a></strong>

Milano - Inter nuovamente in campo con il tridente più Sneijder, in assoluto la disposizione più offensiva presentata in serie A quest’anno, avversarie comprese. In mezzo Zanetti e Cambiasso. Josè in tribuna senza protezioni attorniato da alcuni dirigenti fra i quali la signora Milly Moratti e l’Amministratore delegato e direttore generale Ernesto Paolillo. Conte invece ha una postazione al chiuso e appare molto più libero di impartire ordini al cellulare. Non è un particolare ininfluente.

La partita gira al 20’ del secondo tempo quando Sneijder prende il secondo giallo e lascia l’Inter in dieci uomini per quasi mezz’ora. In tutta onestà fino a quel punto non c’è stata storia, Atalanta sempre viva ma costretta impietosamente nella sua metà campo con l’Inter in pressing molto alto. L’idea che assale è che il tridente sia un modulo che sta lentamente entrando nella testa e nelle gambe dei campioni d’Italia, Eto’o molto umile e altruista, Milito su tutte le palle, Balotelli bene in copertura.

I piani saltano quando la squadra resta in dieci, nel frattempo Sneijder colpisce una traversa su calcio di punizione, Lucio segna di testa ma è in fuorigioco millimetrico, Eto’o si fa ribattere da Coppola un destro da dentro l’area. Controindicazioni: l’Inter non è riuscita a chiudere, l’Atalanta è sempre rimasta in partita, in occasioni sporadiche e casuali ha mancato il gol, ha corso molto, quando si è trovata in superiorità numerica ha spinto e anche se ha ottenuto il pareggio su una incresciosa svirgolata di Lucio ha il merito di aver picchiato duro per uscire imbattuta.

Thiago Motta nel finale poteva dare ai nerazzurri i tre punti. L’Inter chiuderà in testa l’anno solare, è la squadra che ha segnato di più (35), subito di meno (14), vinto più partite (11), perse meno (2), il 20 dicembre in posticipo chiude un anno trionfale contro la Lazio che gli ha tolto la Supercoppa a Pechino.