L'Inter traballa a Parma, Balotelli entra e segna

Frenata della capolista. Il Parma passa con Bojinov e nerazzurri sotto. Ma SuperMario entra e
pareggia subito: "Piccoli screzi con Josè perché soffro se non gioco..."

Parma - Bontà sua, l’Inter non vuole annoiare fino in fondo il campionato. Tien tutti a distanza di sicurezza e si concede a momenti di lascivia, come una sovrana - regina che si rispetti. I punti sono appena nove, anziché gli undici previsti, sulla seconda. Pensate che pena! Però è vero che tien lei il pallino del gioco, in tutti i sensi. Ieri sera l’ha dimostrato. Un tempo da bellezza al bagno, poi appena il Parma le ha messo il muso davanti, Mourinho è corso ai ripari con il consueto appoggio dell’immancabile stellone suo. Chissà se Moratti lo ha contemplato nel prezzo dell’ingaggio? Mourinho, più che l’Inter, salvato da Balotelli. E qui la palla, che non smette mai di essere rotonda, si è proprio voluta divertire. Invece il pubblico di Parma si è rimangiato quei fischi, niente affatto simpatici, rivolti di primo acchito all’antipaticone (stavolta era chiaro che la pelle non c’entra) scudettato d’Italia.

Però chi non lo vorrebbe con sé? Vedete un po’: Inter del primo tempo tra guizzi e sprazzi, Pandev fa scintille, Eto’o si addormenta presto, Milito è sempre in agguato. Sono tiri, anche pericolosi, e parate altrettanto spettacolari di Mirante. Ma non gol. Poi, ad inizio ripresa, Boijnov pesca la respinta di Julio Cesar sul tiro di Zaccardo. Brivido, divertimento, Italia intera con il fiato sospeso. Mou pesca Balotelli dalla panca e quello, nemmeno un minuto dall’ingresso, rimette Parma e tutta l’Italia in silenzio. Gol facile, esecuzione da killer. Nemmeno un gesto d’esultanza, figuratevi poi se guardava Mourinho. Roba da girarsi dall’altra parte e mettersi a ridere. Lui, SuperMario, nel dopopartita la mette così: «Con Mou nessuna ruggine, solo screzi. Perché io soffro se non gioco». L’Inter chiude col pari e rischia perfin troppo. Ha giochicchiato. Il Parma ha concluso in dieci, e s’è meritato spiccioli di gloria. L’Inter resta grande in Italia, vedremo in Europa. Mourinho ha già messo le mani avanti: «Il Chelsea è tra le più grandi squadre del mondo. Io conosco tutti i loro segreti e loro tutti i miei». Appunto, vedremo chi ha studiato meglio.