L'Inter va e batte la Samp a Marassi Udinese spietata, Palermo a pezzi

Reti di Snejder e Eto'o. L'Udinese batte i rosanero per 7-0. I friulani lanciati verso la Champions. La Roma si fa rimontare al 79'. Vittoria del Cagliari sulla Lazio. Pioggia di gol a Brescia

Un'Inter cinica e opportunista batte una volenterosa Sampdoria a Marassi e vola a quota 53, a due punti - almeno fino a domani sera - dal Milan capolista, che in un inconsueto posticipo affronterà al Meazza il Napoli. La squadra di Mazzarri  è terza a 52 punti, ma potrebbe a sua volta agganciare i nerazzurri al secondo posto o addirittura i rossoneri al primo. Un'Inter cinica e opportunista batte una volenterosa Sampdoria a Marassi e vola a quota 53, a due punti - almeno fino a domani sera - dal Milan capolista, che in un inconsueto posticipo affronterà al Meazza il Napoli. La squadra di Mazzarri stasera è terza a 52 punti, ma potrebbe a sua volta agganciare i nerazzurri al secondo posto o addirittura i rossoneri al primo. Nella seconda frazione di gioco Leonardo esaurisce la pazienza, abbandona il rombo per il tridente e affida a Pandev che sostituisce Kharja, il compito di nutrire l'attacco dopo che Maccarone ha cercato per l'ennesima volta il colpaccio, fermato da Ranocchia e Lucio in versione schiaccianoci. Un calcio piazzato di Sneijder risolve la situazione: al 29', con i blucerchiati intenti alla preparazione della barriera, l' olandese calcia a sorpresa: destro magico e palla in rete nell'angolo basso alla sinistra di Curci. Mentre nei distinti parte la scazzottata da frustrazione (prontamente inibita dagli steward), la Samp mette la quarta e accumula gialli (tre in 7') da parte di un Gervasoni che nel primo tempo aveva dimenticato i cartellini a casa. Pedala, pedala ma non conclude la Sampdoria. E alla fine a mettere in ordine i conti nerazzurri ci pensa Etòo che su lancio lungo, solo come un eremita, entra in area a sinistra, dribbla a rientrare su Lucchini e spara un destro rasoterra dai 9 metri beffando il povero, incolpevole Curci. L'Inter ha approfittato dei suoi campioni ma la Sampdoria non ha demeritato, confermando che la grinta con le grandi non le manca. Adesso che il baratro della zona retrocessione si sta avvicinando, la squadra di Di Carlo deve ricordarsi come si fa.

E a divertire è l'Udinese con una goleada in casa del Palermo. Con un risultato di 7-0, la formazione friuliana è passata come un rullo compressore sulla squadra di Delio Rossi e continua così il volo verso la Champions League. Dopo la 27esima giornata di Serie A, l'Udinese è al decimo risultato positivo consecutivo. La squadra allentata da Francesco Guidolin ha ora 47 punti in classifica ed è ad una sola lunghezza dal quarto posto occupato dalla Lazio. La formazione friulana, la compagine più in forma dell’intero campionato, demolisce i siciliani con lo show confezionato dalla ditta Di Natale-Sanchez. Il capitano firma una tripletta (10’, 41’, 60’), il cileno addirittura cala il poker (19’, 28’, 42’, 48’). Il Palermo, in 10 dal 40’ per l’espulsione di Bacinovic e in 9 dal 5’ per il rosso a Darmian, vive una giornata da incubo che rischia di avere pesanti ripercussioni sul destino di Delio Rossi, nelle ultime settimane "pizzicato" più volte dal presidente Maurizio Zamparini. ll tecnico rosanero però è deciso a non mollare il comando della squadra. "Io non mi dimetto", ha detto Rossi fine partita, "Non lo faccio davanti alle difficoltà, poi altre valutazioni le farà la società. Io scagiono i giocatori, che non c’entrano niente, è solo colpa mia che non sono riuscito a preparare bene la partita".

La Roma spreca ancora Roma e Parma hanno pareggiato per 2-2 all’Olimpico. Giallorossi avanti con i gol di Totti (al 19’ su rigore) e Juan (al 36’), ma ripresi dalla doppietta di Amauri (75’ e 79’). Ducali in dieci uomini dall’80’ per l’espulsione (doppio cartellino giallo) di Paci. La Roma si conferma al sesto posto in classifica con 43 punti, ma scivola a -4 dall’Udinese (passata 7-0 a Palermo) e resta a -5 dalla Lazio (sconfitta 1-0 a Cagliari). Il Parma è quartultimo con 28 punti (appaiato al Lecce, che ha pareggiato 2-2 a Brescia), a +3 sul Cesena (1-0 al Chievo). 

Il Bari ferma la Fiorentina Una brutta Fiorentina non riesce a passare al San Nicola contro i padroni di casa del Bari, fanalino di coda del campionato. Il match vede i viola portarsi in vantaggio con Alberto Gilardino al 21’ del primo tempo, nella ripresa il Bari va più volte vicino al pareggio, trovato all’87’ con Ghezzal. In classifica i viola hanno 34 punti, mentre il Bari si conferma ultimo a quota 16.

Il Cagliari sorprende la lazio Cagliari soffre contro la Lazio al Sant’Elia, ma riesce a far sua la partita grazie al clamoroso autogol di Andre Dias al 40’ del primo tempo. Nella ripresa la sterile ed infruttuosa reazione della Lazio, che ritrova la sconfitta che mancava dalla partita del 23 gennaio contro il Bologna (allora finì 3-1). In classifica i biancocelesti restano al quarto posto con 48 punti, mentre il Cagliari è nono con 38.

Tanti gol al Rigamonti Partita scoppiettante al Mario Rigamonti di Brescia fra i padroni di casa ed il Lecce in questo e terminato sul 2-2. Bresciani in vantaggio al 17’ con Andrea Caracciolo e raddoppio che arriva soltanto un minuto dopo con Davide Zoboli. Il Lecce reagisce ed accorcia le distanze con Corvia al 40’, pareggio raggiunto al 70’ con Munari. In classifica il Lecce è quartultimo con 28 punti, mentre il Brescia è penultimo a quota 24.