L'Inter vince a Catania: +6 sulla Juve Milan fermato dal Genoa. Roma ok

I nerazzurri vincono giocando un'ora senza Muntari. I bianconeri <strong><a href="/a.pic1?ID=324692" target="_blank">perdono a Udine</a> </strong>(2-1). <strong><a href="/a.pic1?ID=324577" target="_blank">Beckham lancia il Milan, </a></strong>Milito lo agguanta. <strong><a href="/a.pic1?ID=324583" target="_blank">Totti in zona</a></strong> Champions

Catania - Doveva essere la notte definitiva, quella che dopo i casini di settimana sanciva la fine della dittatura con una città intera ad aspettare i campioni con i colpi in canna. Invece l'Inter fa tre punti in dieci per un'ora abbondante, segna due gol e prende una traversa. Poi ci sarebbe anche la partita di Udine... È stata tutta una commedia, i casini di Appiano e il clima di Catania, ma quale accoglienza scandalosa, José martedì sera era lì che girava per via Etnea, pieno centro, e la gente lo fermava e lo applaudiva, qualcuno gli ha perfino detto che è l'allenatore più forte del mondo. E lui salutava e stringeva la mano, cose che non può fare neppure a Milano. E non è finita qui, poco prima dell'inizio della gara, un'inserviente si è presentata da José relegato in un box per squalifica, e gli ha offerto una cesta di arancini, subito dopo è iniziata la festa, quella vera. Dieci minuti da grandissima Inter, autoritaria e gonfia di personalità, il Catania praticamente non tocca palla, di uscire dalla sua metà campo non se ne parla neppure. Bizzarri e Silvestre fanno subito una bella marmellata che Ibra, ostacolato fallosamente, non riesce a sfruttare. Ma è il segnale di una partita che prende subito un giro preciso. Al terzo Ibra e Cruz si ostacolano in area su azione incredibile che li vedeva entrambi soli davanti a Bizzarri. E al quarto minuto abbondante, Maicon si presenta anche in Sicilia, discesa, palla a Cruz che si lavora Capuano da vecchio scafato e mette secco in mezzo dove sembra non ci sia nessuno fino al volo di Stankovic che sbuca e di testa incrocia in rete dopo un'azione da manuale, di quelle che mettono a tacere uno stadio intero.

E non è tutto perché l'Inter esagera, Ibra calcia fuori di poco una punizione sulla destra di Bizzarri dopo fallo su Cruz, poco dopo il 20’ Ibra si ciuccia Stovini sulla destra dell'area catanese, gioco di gambe e all'improvviso parte la botta che coglie la traversa: un sinistro che ha messo paura anche in tribuna. Ci sarebbe poi un gol del Catania, ma l’arbitro fischia per un fallo su Burdisso che non si vede.

Alla mezz'ora cambia tutto il film, Cordoba e Mascara entrano in area, contatto, la punizione va al Catania ed è misteriosamente fuori area, Rocchi fischia su segnalazione di Ayroldi, la punizione non porta a niente ma lo stadio entra in tumulto, la gente di Catania voleva il rigore. Subito dopo l’episodio del gol annullato per gioco pericoloso. Rocchi avverte e va in confusione totale quando decide di espellere Muntari per un fallo da dietro apparso eccessivo e molto compensativo.

Il Catania a quel punto diventa una furia e l'Inter la difesa più pazza del mondo, Julio Cesar esagerato, Cambiasso toglie una palla dalla porta e Ibra in persona si mette a difendere con spaccate e interventi in acrobazia. Prima di chiudere ancora una volta baracca e burattini con uno spunto di grande fisicità. L'azione parte da un lancio di Stankovic che vede Ibra partire e i catanesi attendere un fuorigioco inesistente. Bizzarri resta in area e perde l'attimo, Ibra lo supera prima con un pallonetto, si gira per assicurarsi che la sua posizione è regolare, prende carta e penna e scrive il 2-0 che tumula la partita. Il gol è suo e la difesa del primato di tutti.