L'invasione degli Italieni

Sta crescendo una brutta razza nel nostro Paese. Li chiamerò Italieni, ossia italiani alieni, una specie di iena ita­lica ultimo tipo

Sta crescendo una brutta razza nel nostro Paese. Li chiamerò Italieni, ossia italiani alieni, una specie di iena ita­lica ultimo tipo.

L’Italieno è cresciuto tra corvi e caro­gne, si è nutrito di secessioni e processi e deve la sua bruttura all’habitat in cui ha vissuto: la corruzione e il malaffare, la fi­ne ingloriosa di ogni discorso politico, l’avvento dei tecnici inumani alla guida del Paese, la persecuzione fiscale e la cri­si, l’antimeritocrazia, l’istigazione al­l’egoismo, alla maleducazione e ai caz­zacci propri. Ha ciucciato il latte del­l’odiologia, ossia l’ideologia inacidita nell’odio, che perde le idee ma non il li­vore.

L’Italieno si vergogna di essere italia­no, disprezza ogni principio, valore o ideale, sta sempre lì a gufare e ironizzare su chi cerca di ripartire, rinascere, rifon­dare. Lui sa già come andrà a finire, cioè male, lui deride come una iena l’amor patrio, il senso religioso e i sentimenti, la tradizione e ogni futuro. Converte tutto in euro e imprecazioni.

Di solito non legge, ma insulta, secer­ne i suoi veleni e le sue frustrazioni, in­veisce sui siti; se scrive a un giornale lo fa col tono dell’ex lettore che si conge­da sputando indignato sui presenti. In realtà non vuole più leggere, capire, sperare e spendere (e qui lo capisco). Sputacchia, disprezza e si professa estraneo.

Non sa,l’Italieno,che se distrugge tut­to alla fine non resta che lui, cioè il pro­dotto di quello Schifo.

Tra lui e il mondo preferiamo tenerci il mondo, con tutti i suoi difetti. Vi supplico,sopprimete l’Italieno che s’insinua in voi.

Commenti
Ritratto di mariosirio

mariosirio

Mar, 05/06/2012 - 15:35

è l'italieno che è in me a volersi liberare dal restante me, chiede a gran voce un esorcismo! ma come si fa a parlare di rinascita? si nasce una volta sola e non c'è realtà differente che permetta di morire e rinascere, se non per artificio dialettico quindi, è una buffonata. La patria mia è svenduta e corrotta, trattenuta per i capelli da un re denaro privo di umanità e maneggiato da un qualche nasone. E chi può dire che l'italieno non sia religioso? forse non gioisce in quella comunione ipocrita dei chiesaioli ne in quelle cavolate spirituali buddiste o nel mettersi a gridare come scimmie lodi alla mecca ma, io il mio dio lo prego lo stesso. Tutto il resto è così come dice. ora aspetteremo i nascituri, magari saranno meno scemi e più inca...se sapremo dargli gli strumenti giusti. leggere non ha mai migliorato nessuno, l'apprendimento senza discernimento è più dannoso che utile. e comunque è un problema vostro.

Ritratto di Luca Scialò

Luca Scialò

Mar, 05/06/2012 - 15:33

Sono proprio loro il male dell'Italia. Insopportabilmente sarcastici, sputasentenze, giudicano ma poi non si buttano nella mischia. Cambino cittadinanza e si tolgano dai cosiddetti

erasmodarotterdam

Mar, 05/06/2012 - 16:42

Mio Sommo Marcellino, vorrei tanto liberarmi dell'italieno che c'è in me, ma sono di Foggia e precario. Non è che mi aiuteresti ad essere assunto al Giornale insieme a te e ai tanti para..... che stanno al calduccio dello stipendiuccio? Grazie Marcellino, non scrivo peggio di altri tuoi colleghi e so essere fedele al padroncino, non sporco.

lunisolare

Mar, 05/06/2012 - 16:55

Credere in genere in un qualcosa di nuovo che possa realizzarsi è tipico di chi spera sinceramente e un pò ingenuamente che il proposito accada, si realizzi con il fare, senza queste qualità, che oggi sono derise dagli Italieni, non si realizza niente di buono. Viviamo tempi in cui sembra che certi valori siano un fardello da scaricare, dimenticare, ma si dimentica che su certi valori si è fondata la società, e che oggi si trascurano con la scusa della morale moderna. L'odiologia è una forma di aggressività repressa che si attualizza con il distruggere ogni tentativo di costruire, di guardare al futuro con speranza, da parte di chi si mostra cinico e saccente, ma che in fondo è un alieno italico.

mauroMass

Mar, 05/06/2012 - 17:16

ma questo cos'e'? il manifesto futurista dell'italiotto? l'italiano corrotto che sa che tanto finche' gli italieni piegano ,e non importa se a malavoglia, la schiena loro tengono la pancia piena?

cincinnatus

Mar, 05/06/2012 - 17:19

Mi riconosco solo parzialmente nella descrizione dell’italieno, la cui descrizione lungi dall’offendermi mi gratifica. Solo parzialmente, dicevo, perché non è mio il disprezzo per i principi e i valori che Veneziani attribuisce agli italieni. Tuttavia, da italieno, sento che una distanza mi separa dagli itaGliani. Ho i capelli bianchi ed ho imparato che l’unica mia salvezza è lo scetticismo nei confronti di chi parla di rinascite e di rifondazioni. Mi considero un disincantato, consapevole che nulla si può ricostruire sulle macerie, tantomeno da chi le ha prodotte. Che l’italieno, come scrive Veneziani, distrugga tutto non è vero perché tutto è già stato distrutto. Semplicemente si è ritirato, come fece Cincinnato. (segue)

cincinnatus

Mar, 05/06/2012 - 17:20

(parte seconda) L’italieno che è in me è certo che non vedrà mai una itaGlia rinata e rinnovata fintantoché gli itaGliani non si saranno liberati di coloro che vogliono continuare a impoverirla materialmente e moralmente. Una ItaGlia nuova non la vedranno né gli itaGliani di oggi, né i loro figli, né i loro nipoti. Io non mi riconosco più nell’itaGlia. Non mi vergogno di essere itaGliano (non servirebbe a niente) ma ne soffro un forte imbarazzo. Mi trattiene in itaGlia solo la mia età, l’affetto dei miei famigliari e dei miei scarsissimi amici. Mi sento itaGliano unicamente per ordinarie ragioni anagrafiche e certamente non per ragioni sentimentali con questa inesistente Nazione.

papeppe

Mar, 05/06/2012 - 17:33

Perfetto, non avrei mai immaginato che era possibile parlare degli Italieni e restare calmi. Bravo.

Ritratto di Dario Maggiulli

Dario Maggiulli

Mar, 05/06/2012 - 17:34

Hai perfettamente tratteggiato l'italieno nato nell'ultimo dopoguerra, con 'la ricostruzione', che, ormai si è fatto grande e versa in cattività. Ma, anche tu che sei relativamente giovane, ricorderai lo stereotipo immortalato da Alberto Sordi, degli anni cinquanta, ribaldo rompighiaccio che incedeva distruggendo l'onore, la fedeltà, la religio, le virtù tutte, per accaparrarsi posizioni dominanti, falsamente di potere. Arriviamo in ritardo con queste scoperte. Gli italieni sono sempre esistiti. Tognazzi, Gassman, Manfredi, hanno superbamente immortalato in tutti i loro film questo genere di bipedi sociali. Ora, la loro presenza nei siti web, e nelle 'tesorerie' dei Partiti, oltre al dipietrismo e grillismo e casinismo, nonchè finismo, manda ogni cosa a p.u.t.t.a.n.e. Ed è per questo che in alcuni commenti fa avevo auspicato la rinascita di una cinematografia dell'horror con Belsito, Lusi, Bossi, il trota, protagonisti di successo, arricchiti di tutti i profili da te inanellati.

cincinnatus

Mar, 05/06/2012 - 17:46

Buongiorno itaGlia gli spaghetti al dente e un partigiano come presidente. Con l'autoradio nella mano destra e un canarino sopra la finestra. Lasciatemi cantare con la chitarra in mano, lasciatemi cantare, io sono un itaGliano. Lasciatemi cantare perché ne sono fiero. Io sono un itaGliano, un itaGliano vero. (inno nazionane degli itaGliani, parole e musica di Toto Cutugno)

chiara2012

Mar, 05/06/2012 - 17:50

tutto questo è il prodotto del comunismo,diverso ma uguale a se stesso.Chi ama la Patria,non può essere questo e vergognarsi di essere italiano ,io non lo capisco.Mai capito.

cincinnatus

Mar, 05/06/2012 - 17:47

Vedi, Marcello, se in questo cucù sostituissi la parola italieni con politici itaGliani riscuoteresti una approvazione totale. Dici che questa itaGlia fa schifo ma ometti di dire chi l'ha prodotto. Cominci a non piacermi più. Lo so che a te importa poco; a me, invece, dispiace moltissimo. Peccato!

Ritratto di mariosirio

mariosirio

Mar, 05/06/2012 - 18:01

io invece sono arrabbiatissimo per come siamo messi. ogni impresa, iniziativa o attività è sofisticata da regole atte a favorire un qualcuno che non è diverso da me ma fa da maiale nella fattoria. e nonostante sappia che solo con un colpo di mano e la ribellione potrei sfondare il muro che divide noi dalla libertà sono stato democratizzato con la forza e non posso, di mano mia, andare a fare quello che andrebbe fatto senza finire per delinquente. siamo liberi solo di sputazzare per certo e quello faccio. ma sono anche parte della cittadinanza attiva, se trovo uno in difficoltà lo sostengo, se un ubriaco fa baccano sul treno lo tengo d'occhio...intervengo pure se uno ruba una stella marina. e in tutto cio si rischiano più risse e denunce che complimenti e alla lunga ci si avvilisce. vai te a far del bene nella società dell'amore e della libertà.

Ritratto di Rosella Meneghini

Rosella Meneghini

Mar, 05/06/2012 - 18:29

#1mariosirio# Non è vero che si nasce una sola volta. Quando si è persa ogni speranza, si sono sparse tutte le nostre lacrime, come Rossella O’Hara nel celeberrimo romanzo “Via col vento”, tirando su col naso, reagire: “Penserò a tutto questo domani, a Tara. Sarò, più forte, allora. Domani penserò al modo di riconquistarlo. Dopo tutto, domani è un altro giorno”. Sì ormai è sera, e siamo sfiniti, E allora, lasciamo libera la nostra anima per una notte, sciogliamola dalle catene delle nostre paure, dai ceppi delle frustrazioni dei nostri fallimenti. Per una notte lasciamola respirare il respiro dell’universo. Domani, dopo il riposo dell’anima che avvolge anche il corpo, sarà un altro giorno in vista di Tara, l’origine che ci ha forgiato. Tara, ci accoglierà nella sua intimità, ci rammenterà che la terra è buona, che le radici aspettano solo le nostre cure e che insieme a noi, germoglieranno ancora. Ignorando gli italieni = “cortigiani, vil razza dannata….”

Calipso

Mar, 05/06/2012 - 18:39

E tu caro Marcello sei riuscito a sopprimere italieno che è insito in te? Bisogna conoscerlo bene per descriverlo così bene, vero? Ad maiora

blues188

Mar, 05/06/2012 - 18:53

Marcé, Marcè.. Dimentico i terroni che non hanno voglia di lavorare ma sanno sempre dire la loro, criticando a vanvera. Tante parole ma quando si tratta di alzare le maniche e darsi da fare co lavori faticosi non ne rimane uno. Tu, a d esempio, marcé, che sei un uomo in gamba e pieno do forze, sei andato a dare una mano ai terremotati? NO? ehm, lo sapevo.. se buono solo a scrivere cavolate. Neppure serie, per quello. Ma allora.. allora anche tu sei un italieno. Ahahahahahah... vergogna Marcé!!

Ritratto di abj14

abj14

Mar, 05/06/2012 - 19:13

#3 erasmodarotterdam (707) 05.06.12 16:42 scrive: "Mio Sommo Marcellino, vorrei tanto liberarmi dell'italieno che c'è in me, ma sono di Foggia e precario" - - - Lei, oltre ad essere ital_ieno, di Foggia e precario, dev'essere, tra l'altro, anche ital_iota.

Ritratto di rosario.francalanza

rosario.francalanza

Mar, 05/06/2012 - 19:28

L'"italieno" e l'"odiologia": geniali definizioni; davvero Dr. Veneziani lei padroneggia come pochi la capacità di creare "calembour"! Ma l'Italia da Lei descritta probabilmente è sempre esistita. Basta leggere le terrificanti definizioni del piccolo grande Leo Longanesi sui meschini orizzonti dell'"italiano massa". Sento poi veramente la mancanza di straordinari commentatori della contemporaneità (e dell'eternità) come furono Pasolini o Flajano. E mi viene spesso la curiosità di pensare cosa avrebbero detto dei tempi attuali Trilussa o Totò! Troppa gente "dura" lo spazio di una cena!

dianal

Mar, 05/06/2012 - 19:42

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barbanera

Mar, 05/06/2012 - 19:40

Per tutto questo dobbiamo ringraziare gli strozzini,che hanno vinto la 2° guerra mondiale e si sono impadroniti della cultura,dell'informazione e della magistratura.Operazione perfettamente riuscita,se guardiamo i commenti ad esempio,di #15 calipso.

dianal

Mar, 05/06/2012 - 20:55

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dianal

Mar, 05/06/2012 - 21:03

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Ritratto di gianpaolo.barsi

gianpaolo.barsi

Mar, 05/06/2012 - 23:47

L'italia è una repubblica fondata sul livore. Purtroppo.

Ritratto di sydneysider

sydneysider

Mer, 06/06/2012 - 04:36

Bellissimo pezzo. Lo stampo e lo incornicio. Amare e purtroppo vere le ultime parole, l'italieno ormai e' un po' in tutti noi.

cincinnatus

Mer, 06/06/2012 - 11:10

Se la foto delle frecce tricolori è stata messa lì per accendere il cuoricino e trasformare gli italieni in itaGliani è stato fatto un grave errore, perché è il "nulla trasformato in qualcosa".

Ritratto di rosario.francalanza

rosario.francalanza

Mer, 06/06/2012 - 12:16

Scusate se sono "fissato" con Longanesi, ma mi viene in mente una (credo) sua bella frase: "in Italia le rivoluzioni non si possono fare perchè ci conosciamo tutti!". Oso competere col sommo Leo e aggiungo (ispirato dagli Italieni): "In Italia quando uno fa il patriota non lo conosce più nessuno!"

Ritratto di dicosololaverità

dicosololaverità

Mer, 06/06/2012 - 12:42

cincinnatus, se intendevi scrivere una delle solite tue frasi da italieno, questa volta hai toppato, perchè conosciamo uno solo che dal nulla riesce ad ottenere qualcosa: Dio.

cincinnatus

Mer, 06/06/2012 - 13:23

#27 dicosololaverità, Hai perfettamente ragione. Infatti mi sono spiegato male e mi correggo. Volevo dire che le frecce tricolori sono un tentativo di trasformare il nulla in qualcosa con cui scaldare il cuoricino degli itaGliani.

Ritratto di Rosella Meneghini

Rosella Meneghini

Mer, 06/06/2012 - 13:41

#26 rosario.francalanza# Azzeccatissima battuta su una realtà al fiele.

Ritratto di Rosella Meneghini

Rosella Meneghini

Mer, 06/06/2012 - 13:49

Ai commentatori ridens che fanno finta di non aver capito; alle volpi che non arrivando a prendere il grappolo d’uva matura, dicono che l’uva è acerba: “Colpiti e affondati”

Inu-Yasha

Mer, 06/06/2012 - 14:38

Parole sante.

Nadia Vouch

Mer, 06/06/2012 - 14:44

Per me sentirmi italiana è pensiero dolce. Non augurerei a nessuno di provare cosa significhi la discriminazione. Puoi essere alto, bellissimo, splendido. Ma, se qualcuno ha deciso di discriminarti, di colpirti, non c'è pelle vellutata, o colore di occhi o gentilezza da contrapporre a squallore dei sentimenti, ad ignoranza, a sa sarcasmo di sorta. Dico altezza, per bellezza, perché cavalco dei luoghi comuni, che non sono il centro qui del mio discorso. Provare la discriminazione non è successo solo in luoghi lontani ed esotici. Accadeva ed accadrà, spesso, in Italia. Ma ciò è un arricchimento per chi ciò ha subito. Ricchezza interiore che sorge dalla altrui cattiveria. Si capisce quanto davvero siamo tutti piccoli e, ma questo è un sogno, dovremmo essere tutti o sentirci "fratelli". Non dico amarci, ma almeno tollerarc e, soprattutto, collaborare per il benessere comune. A quando?

mauroMass

Mer, 06/06/2012 - 15:27

intanto, mentre vi tirate pacche sulle spalle denigrnado l'italieno da soma che ne ha le scatole piene, i soliti referenti, che si riempiono la bocca di parole piene di ottimismo e di buona volonta', si spartiscono le poltrone di autority senza potere ma dai cuscini comodi e lucrativi... una al cugino di questo, l'altra alla moglie di quell'altro, una al compare di matrimonio di un terzo... non sono io che manco di senso civico e patriottico che sputo in terra con disgusto a questo spettacolo, sono loro che insultano il tricolore. mM

Aristofane etneo

Mer, 06/06/2012 - 16:07

"Blues188" per la seconda volta, oggi, ricordi Urbi et Orbi che ci sono beceri che dividono gli Italiani in sporchi terroni e ottusi polentoni. Sicuro che non ci sia qualcuno che da dietro ti agita fino al parossismo? Ma forse è solo banale disturbo della personalità. E intanto i potentati stranieri ci stanno sbranando con la complicità di chi dovrebbe governarci. Viva l'Italia nonostante i beceri (del Nord, del Centro e del Sud, isole comprese) e nonostante essa sia ridotta a Repubblica di Papponia con capitale "Roma Ladrona". In quanto a certa filmografia (Gassman, Manfredi, Sciascia compreso) hanno dato un’immagine degli Italiani in cui non riconosco me stesso né la stragrande maggioranza di chi mi sta attorno.

Ritratto di headofcommunication

headofcommunication

Mar, 23/10/2012 - 17:48

Head of communication "itAlieno" http://youtu.be/tSssm1cnTas brano uscito il 2 giugno 2012