Il Lione suona l’allarme: «La Roma sa provocare»

da Roma

L’atteggiamento tenuto dalla squadra nelle ultime partite non gli piaciuto affatto. Nè tanto meno ha gradito il fatto che qualcuno dei giocatori abbia ammesso di pensare già alla Champions. «Se questa era la motivazione per la prestazione in campionato, allora ne parliamo dopo Lione...», il commento ironico di Luciano Spalletti che ieri, oltre a lavorare sugli schemi difensivi (la Roma prende gol in trasferta da 13 partite consecutive) ha catechizzato i giocatori, esaminando nel dettaglio gli aspetti negativi della prova di Ascoli. Niente più alibi, c’è da ricreare lo spirito giusto senza caricare troppo la sfida di Lione, diventata un crocevia importante della stagione. La notizia positiva per la Roma, che si affiderà ancora una volta all’estro del suo capitano Totti (già venti europei in carriera), è il recupero di Taddei, assente a Verona e ad Ascoli per un guaio muscolare. In molti hanno riposato (Totti, Chivu e Vucinic, quest’ultimo con cinque punti di sutura alla caviglia), altri hanno invece svolto solo un lavoro di recupero. A Lione tornerà anche Perrotta, fuori per squalifica sabato, elemento fondamentale a livello tattico.
«Lo 0-0 non è un bel risultato, ma abbiamo dimostrato che possiamo competere alla pari col Lione - dice il difensore francese Mexes, che giocherà la prima partita in patria da tre anni a questa parte, da quando cioè lasciò l’Auxerre -. All’Olimpico fu una partita strana con molta tensione e tanti falli, essendo due squadre simili Roma e Lione si sono neutralizzate a vicenda. Loro hanno le qualità di una grande squadra, sono bravi nelle ripartenze e pericolosi sui calci piazzati. Essendo favoriti, avranno più pressioni».
E mentre il presidente Aulas è arrabbiato con Houllier per non aver applicato un turnover più ampio nella sfida di campionato con il Saint Etienne, risparmiando solo Juninho e Baros, Alou Diarra regala un po’ di pepe al match: «Non bisognerà trascurare nessun dettaglio - dice il centrocampista vicino alla Roma quest’estate prima che i giallorossi scegliessero Pizarro - per loro tutti i mezzi saranno buoni per vincere. Anche le provocazioni...».