Lippi: «Arbitri bravi giocatori maleducati»

Lippi è salito in cattedra e ha tenuto alta l’attenzione dei direttori di gara, tema della lezione, la gestione di un gruppo. Davanti alla commissione presieduta dal designatore Gussoni, con l’ausilio tecnico di Collina, Lippi ha dato qualche suggerimento: «Un consiglio è quello di essere più decisi con i calciatori che manifestano un atteggiamento troppo forte. Un tempo tra arbitri e giocatori ci si dava del lei. D’altronde non esiste nel mondo un calcio che al di sotto della serie B abbia la qualità giocata in Italia». Il tecnico campione del mondo ha definito quello della Can A-B «un gruppo unito, compatto e forte». E ha poi confessato che in Germania non era sicuro di aver portato i migliori, ma era certo di aver scelto quelli con la capacità spiccata di fare squadra: «Bisogna essere uniti e raggiungere insieme risultati tangibili, solo così si trasforma tutto in energia positiva».