Lippi: «Non rinuncio a Cassano»

da Roma

Lippi a 360 gradi sull’Espresso in edicola oggi, un’intervista in cui parla di Cassano e della fede, della scuola (il rimpianto per non essere andato oltre la terza media) e dell’inglese che non conosce. Ecco alcuni passaggi importanti: «Ho parlato con Cassano per telefono - ha rivelato il ct azzurro -. Gli ho consigliato di regolarizzare la sua posizione. Non mi aspetto che vada in campo tutte le domeniche, neanche Del Piero ci va. Ma deve recuperare il clima della competizione. È un peccato soprattutto per lui che a 22 anni si nega una grande avventura. Ma pure per me: è sempre doloroso rinunciare a un grande talento». Il barese della Roma è avvisato in vista dei Mondiali in Germania, terminati i quali Lippi ha un’idea: «Scappare per qualche giorno in barca».
E Totti? «La vittoria contro l'Olanda ha riportato prepotentemente l'Italia tra le grandi favorite della competizione. Ma per arrivare fino in fondo occorrerà avere tutti a disposizione ed evitare che si ripetano episodi come quello che portò Totti a compromettere l'Europeo. Ho parlato con Francesco a lungo. Credo di avergli fatto capire che un campione del suo calibro non può permettersi certi gesti. Oggi con la paternità mi sembra definitivamente maturato». Lui e la Juve: «Conclusi con un anno di anticipo perché non me la sentivo di epurare la vecchia guardia che aveva dato tanto». Lui e Toni: «A Palermo lo fischiarono. I tifosi sono così: puoi toccargli l’auto e la moglie, mai la squadra del cuore».