Lippi: «Subito fuori? E io scappo in barca»

dal nostro inviato a Lipsia

L’aereo che atterra a Lipsia intorno alle cinque del pomeriggio è carico di commissari tecnici. E quello azzurro Marcello Lippi ne approfitta per scambiare pareri sul mondiale con i vari Eriksson, Beenhakker, Hiddink e Milutinovic. Il ct inglese si sbilancia: «Vorrei evitare l’Olanda». Lippi invece si sottrae ai giochini pre-sorteggio: «È inutile farsi venire il mal di testa, ancora poche ore di attesa e ci sarà il verdetto (ieri la Fifa ha svolto due simulazioni che dovevano restare top secret, ma si è saputo che in una delle due l’Italia ha pescato Angola, Ucraina e Giappone, ndr.)». Sbilanciandosi, si fa per dire, sulle «alte possibilità, numeri alla mano, di trovare un’africana o un’asiatica». Meglio allora parlare della grande emozione che sta provando. «Arrivando a Lipsia mi sono reso conto della dimensione di un evento del genere e sono orgoglioso di poter vivere quest’esperienza». Da cui tutta l’Italia pallonara si aspetta un risultato che faccia dimenticare i recenti disastri. Lippi esorcizza le paure con una battuta: «Ho detto ai miei amici di tenere a giugno la barca con i motori accesi: se usciremo al primo turno, bisognerà scappare di notte; se invece dovesse andare bene, festeggeremo con una pesca gigante».\