L'Iran all'Italia: "Ingerenza negli affari interni"

Teheran mostra i muscoli. La
Commissione affari esteri: "Le parole di Berlusconi non
potranno aiutare a risolvere i problemi ma al contrario li
renderanno più complicati". In mattinata il regime ha lanciato un razzo vettore per satelliti, il Kavoshgar-3

Teheran - Teheran mostra i muscoli. Il portavoce della Commissione affari esteri e sicurezza nazionale del Parlamento iraniano, Kazem Jalali, ha duramente attaccato le affermazioni fatte ieri in Israele dal presidente del Consiglio Silvio Berlusconi. Intanto, in mattinata il regime ha lanciato con successo un razzo vettore per satelliti, il Kavoshgar-3.

Le accuse a Berlusconi Il portavoce della Commissione affari esteri e sicurezza nazionale del Parlamento iraniano, Kazem Jalali, ha commentato le affermazioni fatte ieri in Israele dal premier Berlusconi, secondo il quale "è un dovere sostenere ed aiutare la forte opposizione" in Iran. "Sono dichiarazioni che non potranno aiutare a risolvere i problemi - ha dichiarato il deputato iraniano - ma al contrario li renderanno più complicati". "Nel nostro Paese - ha detto Jalali - siamo capaci di risolvere i nostri problemi perchè la nazione gode di una sviluppata cultura politica. Dichiarazioni come quelle di Berlusconi rendono le cose più complicate perchè questa nazione, ogni volta che senta la presenza di una mano straniera in una questione, la rifiuta". Per quanto riguarda le dichiarazioni di Berlusconi sulla pericolosità dell’Iran a livello internazionale, in particolare per il suo programma nucleare, il portavoce della commissione Esteri di Teheran ha affermato che ciò rientra in "una propaganda dei Paesi occidentali per creare un clima di 'Iranofobia' nella regione al fine di soddisfare il regime sionista". "La Repubblica islamica non è un pericolo - ha detto ancora Jalali - nè rappresenterà un pericolo per la comunità internazionale o la regione".

Teheran mostra i muscoli L'Iran ha già testato in passato altri missili per il lancio di satelliti ed esattamente un anno fa ha messo in orbita il suo primo satellite artificiale, Omid, con l'ausilio del missile Safir-2. Sempre per oggi Teheran ha annunciato la presentazione di tre nuovi satelliti, denominati Ya Mahdi, Mesbah-2 e Tolu. Le attività aerospaziali iraniane, in parallelo con quelle nucleari, aumentano le preoccupazioni dei Paesi occidentali, i quali temono che la Repubblica islamica possa usare questa tecnologia a fini militari.