L'Iran ora sfida l'Europa: "Non vi intromette"

La tv iraniana mostra un'altra &quot;confessione&quot; <strong><a href="http://www.euronews.net/index.php?page=info&article=414382&lng=4&option=...(guarda il video) </a></strong>in cui un soldato ammette lo sconfinamento nelle acque territoriali iraniane. Ahmadinejad vuole le scuse da Londra. Blair: &quot;Disgustoso&quot;

Teheran - Continua il braccio di ferro tra Teheran e Londra sui 15 militari britannici catturati nello Shatt el Arab. Londra ha reagito con rabbia alla diffusione di un nuovo video in cui un altro marinaio catturato, Nathan Thomas Summers, ammette lo sconfinamento e "chiede scusa al popolo iraniano". Per il premier Tony Blair "far sfilare" in questo modo le persone non fa altro che accrescere "il disgusto della gente verso l'Iran".

Teheran ha anche diffuso una terza lettera dell'unica militare donna tra i prigionieri, Faye Turney, in cui si dice "sacrificata" alle politiche dei governi di Gran Bretagna e Stati Uniti. Intanto il presidente iraniano Mahmud Ahmadinejad ha chiesto le scuse della Gran Bretagna per lo sconfinamento nelle acque territoriali della repubblica islamica (negato peraltro da Londra). Negli ultimi anni "le forze britanniche hanno violato il diritto internazionale e hanno varcato i confini iraniani", ha detto Ahmadinejad durante un colloquio telefonico con il premier turco Recep Tayyip Erdogan, "la Gran Bretagna dovrebbe chiedere scusa all'Iran".

Teheran ha anche inviato una nota formale e riservata a Londra con cui protesta per le violazioni del suo territorio e chiede garanzie perchè non si ripetano in futuro. Per il ministro degli Esteri britannico, Margaret Beckett, "nulla nella lettera lascia pensare che gli iraniani vogliano uscire da questa difficile situazione". La Beckett si trova a Brema per la riunione informale con i colleghi dell'Ue da cui dovrebbe uscire una dichiarazione di condanna per l'arresto dei marinai.

Il ministro degli Esteri italiano, Massimo D'Alema, ha detto che l'Italia esprime "piena solidarietà" al governo britannico: "Siamo assai preoccupati per quanto accade". Secondo il titolare della Farnesina è evidente che "la questione rischia di alimentare tensioni crescenti e pertanto andrebbe risolta il piu presto possibile. Ci uniamo perciò all'appello rivolto a Teheran dalla comunità internazionale e in particolare dal segretario generale dell'Onu Ban Ki-Moon affinché i militari inglesi vengano rilasciati quanto prima", ha concluso D'Alema.