L'Iran torna a minacciare Israele: Hezbollah lo distruggerà

Il comandante delle Guardie della Rivoluzione a Teheran, Ali Jafari, prevede che Israele
sarà presto distrutto dalla milizia del partito sciita libanese, mentre il
ministro degli Esteri Manouchehr Mottaki ha affermato che il "regime sionista" non ha nessuna legittimità

Teheran - L’Iran torna a minacciare Israele. Il comandante delle Guardie della Rivoluzione a Teheran, Ali Jafari, ha previsto oggi che Israele sarà presto distrutto ad opera della milizia del partito sciita libanese Hezbollah, mentre questa mattina il ministro degli Esteri Manouchehr Mottaki ha affermato che il «regime sionista» non ha nessuna legittimità. «Nel prossimo futuro assisteremo alla distruzione del germe canceroso d’Israele ad opera delle mani potenti e competenti dei combattenti Hezbollah», ha affermato Jafari in un messaggio di cordoglio diretto al leader di Hezbollah, Hassan Nasrallah, per la morte dell’alto esponente del movimento sciita, Imad Mughnieh, rimasto ucciso in un attentato a Damasco.

«Senza dubbio il martirio di questo combattente sincero rafforzerà la determinazione di tutti i combattenti musulmani rivoluzionari nei confronti del regime sionista», ha aggiunto il comandante dell’influente milizia iraniana, citato dall’agenzia Fars. Le Guardie della Rivoluzione sono accusate di fornire sostegno militare a Hezbollah. Prima di Jafari, Mottaki aveva già attaccato questa mattina Israele. «L’Occidente ha cercato d’imporre al Medio Oriente un falso regime, ma anche dopo 60 anni Israele non ha ottenuto nessuna legittimità nè svolge alcun ruolo nella regione», ha affermato il ministro, ripreso dall’agenzia Isna. Mottaki, che la scorsa settimana era a Beirut per i funerali di Mughnieh, ha poi parlato di fallimento della politica estera americana in Medio Oriente e previsto il prossimo crollo d’Israele. Teheran accusa Israele dell’attentato contro l’alto esponente di Hezbollah.