Lirica da Catania a Milano, torna in scena la «Cassandra»

A gennaio l'opera di Vittorio Gnecchi aprirà la stagione del Teatro Bellini e sarà trasmessa in diretta all'Ottagono di Galleria Vittorio Emanuele

Due poli geograficamente estremi, Catania e Milano, uniranno simbolicamente una nazione nell'assegnare all'arte del compositore milanese Vittorio Gnecchi il suo meritato posto nella storia musicale italiana. Dopo un oblio durato quasi settant'anni, «Cassandra» torna in Italia in versione scenica completa e aprirà la stagione teatrale del Teatro Massimo Bellini di Catania per essere trasmessa in diretta l'11 gennaio all'Ottagono di Galleria Vittorio Emanuele con il patrocinio dell'Assessorato alla Cultura della Regione Lombardia e del Comune di Milano. Per amplificare e arricchire la coraggiosa iniziativa catanese, e per offrire a questo suo illustre concittadino, appartenente ad una famiglia (Gnecchi Ruscone) di industriali profondamente radicata nel territorio lombardo, il dovuto, seppur tardivo, riconoscimento per una composizione che può essere annoverata tra quelle che in Italia hanno grande merito musicale, Milano trasmetterà in diretta l'opera su uno schermo posto all'interno della Galleria Vittorio Emanuele, creando così un "ponte" reale tra Catania e Milano. Milano avrà pertanto il merito di «riscoprire» un proprio tesoro tenuto per troppo tempo nascosto e di offrirlo a tutti i suoi cittadini. Un evento che si inserisce all'interno dei festeggiamenti dell'Unità d'Italia e delle iniziative speciali Expo promosse dalla Regione Lombardia e dal Comune di Milano Descrizione evento Milano. Le iniziative che verranno realizzate a Milano sono il 10 gennaio la conferenza stampa in Sala Alessi di Palazzo Marino, l'11 gennaio trasmissione in diretta dell'opera su uno schermo posto all'interno dell'ottagono della Galleria Vittorio Emanuele, in modo da offrire alla città e ai suoi visitatori l'opera e amplificare l'effetto mediatico creando un «ponte» reale tra Milano e Catania. Il 17 gennaio una serata evento all'interno del Teatro Strehler di Milano durante la quale verrà trasmessa la registrazione della prima di Cassandra alla presenza delle istituzioni lombarde e siciliane.
Il dramma musicale di Vittorio Gnecchi venne rappresentato per la prima volta a Bologna il 5 dicembre 1905 su libretto di Luigi Illica, direttore Arturo Toscanini. Nel 1906 a Torino Gnecchi consegna la partitura di «Cassandra» a Richard Strauss per ricevere parere e consigli. Non arriveranno mai. Il 25 gennaio 1909 avvenne la prima rappresentazione di «Elektra», capolavoro di Richard Strauss, su libretto di Hugo von Hofmannsthal; direttore Ernst von Schuch e nell'aprile 1909 sulle pagine della «Rivista Musicale Italiana» il critico Giovanni Tebaldini pubblica una serie di tavole sinottiche che evidenziano le sorprendenti analogie musicali fra «Elektra» e «Cassandra». I giornali di allora titolarono: «Richard Strauss plagiario?». Parte da qui un «caso» che, all'inizio del secolo scorso, s'impose alla cronaca come una vera e propria inchiesta inquisitoria, sollevata soprattutto da una circostanza: uno dei supposti colpevoli (Strauss) era un musicista di statura eccelsa e di fama tale da schiacciare il nome dell'altro, malgrado il suo fine talento. Vittorio Gnecchi (1876-1954), all'epoca giovane compositore milanese, sembrò essere l'unica vittima di un «caso» sfuggito al controllo dei suoi presunti artefici.