L'Isis conquista una città dopo mesi di arretramento

L'Isis lancia un'offensiva su Al-Boukamal, vicino al confine con l'Iraq. Ingenti perdite fra le forze filogovernative

Dopo mesi di sconfitte e arretramenti, l'Isis sferra un imponente contrattacco ad Al-Boukamal, nella parte orientale della Siria, vicino al confine con l'Iraq. Gli estremisti islamici, applicando la loro tipica tattica dell'assalto suicida con autobomba, si sono avvicinati alle varie postazioni dell'esercito siriano cogliendoli di sorpresa per poi sviluppare l'attacco con uomini forniti di armi leggere e dislocati precedentemente anche nei punti nevralgici della città.

Secondo l'Osservatorio Siriano per i Diritti Umani almeno 25 soldati dell'esercito siriano e delle milizie alleate sono morti in dieci attacchi simultanei mentre i militanti dell'Isis hanno perso 8 uomini oltre a quelli deceduti come kamikaze. Si prevede che a breve arrivini rinforzi governativi in questa zona di confine dove è forte anche l'influenza delle milizie Sdf sostenute dagli Stati Uniti.

Questo attacco dell'Isis segue quello recente di giovedi avvenuto a Souweïda dove sono stati uccisi circa 20 soldati di Assad e dimostra che sebbene l'Isis sia stata quasi debellata, è ancora in grado di mordere e causare grosse perdite. Tuttavia secondo molti esperti è altamente improbabile che essa torni a controllare vasti territori poichè l'intervento russo ha segnato definitivamente il corso della guerra siriana elegando l'Isis al ruolo di organizzazione terroristica senza la precedente parvenza di Stato vero e proprio che aveva quando amministrava e legiferava nelle vaste zone conquistate. Attualmente occupa solo il 3% della Siria mentre all'apice della sua espansione governava su quasi il 50%.