Lissner: «Il Comune ci aiuterà a far quadrare il bilancio»

«Siamo tutti favorevoli all’ingresso della Provincia nel Cda. Ormai non ci dovrebbero essere più problemi»

Sabrina Cottone

«Penso che il Comune sia pronto ad aiutare la Scala per il bilancio 2006». Stéphane Lissner confessa quelle che non sono solo speranze, ma convinzioni maturate da colloqui con Gabriele Albertini. «Non posso dire di più ma la città, il sindaco aiuteranno la Scala». L’incontro decisivo con il primo cittadino e presidente della Fondazione Scala è previsto entro la fine di gennaio ed è chiaro che il sovrintendente del Piermarini si attende molto da quel giorno.
I tagli del Fondo unico dello spettacolo hanno privato il Piermarini di 5,7 milioni di euro. Non sono bazzecole, ma Lissner è ottimista e convinto che saranno rispettati gli obiettivi che si è posto il consiglio d’amministrazione e cioè che il 2006 dovrà chiudersi con un pareggio. Senza toccare la programmazione, perché Lissner assicura che i titoli andranno tutti in scena.
Le recite di questa stagione sono aumentate, passando da 184 a 225 e il sovrintendente è al lavoro per migliorare la performance nella prossima stagione. Obiettivo: mantenere alto il livello artistico facendo quadrare i conti: «L’equilibrio per la Scala è fare quattro o cinque nuove produzioni». Spiega la sua ricetta per la stagione in corso: «Escludo tagli all’organico. Il problema è l’organizzazione e la ristrutturazione. Cercheremo sponsor, faremo economia e metteremo in atto sinergie con l’Accademia, il Museo e l’Ansaldo. L’obiettivo per il 2006 è di economie del 2,5%, per arrivare a un 10% nei prossimi tre anni».
È probabile che fondi consistenti arriveranno con l’allargamento del consiglio d’amministrazione a nove membri. E Lissner è convinto che i giochi siano ormai fatti per l’ingresso della Provincia: «Siamo tutti favorevoli. E Filippo Penati recentemente ha confermato di essere pronto a entrare nel cda. Niente dovrebbe impedire che ciò accada».
Nell’attesa, il lavoro di programmazione va avanti e il 30 maggio sarà presentata la stagione 2006-2007, che si aprirà con Aida. E a maggio saranno pronte anche le scenografie di Tristan, l’opera che segnerà l’inizio della stagione 2007-2008. Un anticipo sui tempi che per la Scala è un evento e che Lissner vuole far diventare metodo: «Le scene devono essere pronte un anno e mezzo prima».