Lissner alla Scala: «Vado avanti fino all’Expo»

FIDUCIA Il francese sarà ancora sovrintendente del Piermarini: è in carica da quattro anni

«Quando ti rendi conto che tutti i dipendenti della Scala sono con te, che credono nel tuo progetto artistico, che il dialogo sociale poco a poco si è affermato, con difficoltà ma sempre meglio, allora dici "bene, continuo"». Parola di Stéphane Lissner, sovrintendente e direttore artistico del Piermarini, che ieri da Parigi ha annunciato la sua conferma alla guida della Scala, dove è in carica dal 2005, fino al 2015. Ovvero fino all’Expo, proprio come gli avevano chiesto a maggio il sindaco Letizia Moratti, presidente della Fondazione Scala e il vicepresidente Bruno Ermolli. Mercoledì prossimo il nuovo consiglio di amministrazione si riunirà per firmare il contratto per il periodo 2009-2013, ma non ci sono dubbi che il francese mantenga l’incarico per i due anni a seguire. Un impegno confermato anche dalla sua presenza nel comitato di programmazione dell’Esposizione mondiale per la parte musicale. «La prima cosa da fare mercoledì prossimo sarà nominare un vicepresidente e un sovrintendente - ha spiegato il direttore artistico -. Il sovrintendente sarò io». La Scala dovrebbe fra poco essere nominata teatro nazionale dell’opera, e avere così un’autonomia finanziaria. «Con Barenboim, Mehta, Dudamel, Boulez e Pappano - conclude Lissner - ho ottenuto al presenza dei più grandi direttori del mondo che saranno con noi nei prossimi anni».