In lista anche i liguri «fuori porta»

Ci sono i deputati e senatori liguri in trasferta, candidati in altri collegi. Poi ci sono i senatori e deputati quasi liguri. Quelli che vivono proprio al confine della regione, che il dialetto genovese lo capiscono benissimo e ogni tanto ne prendono in prestito qualche parola nei loro comizi. Quelli che comunque quando vanno in edicola a comprare il Giornale, trovano l’edizione di Genova e Liguria, tanto per capirsi. Tra loro c’è sicuramente Lucio Barani, ex sindaco di Aulla, oggi primo cittadino di Villanova Lunigiana e candidato per il Popolo della Libertà nelle liste della Toscana per conquistare un seggio alla Camera. Deputato uscente del «Nuovo Psi», ha aderito pienamente al progetto di Silvio Berlusconi. Di Berlusconi e di Sandro Bondi, suo braccio destro, coordinatore nazionale di Forza Italia, anch’egli con un passato da sindaco, nella fattispecie a Fivizzano Lunigiana), che il 13 e 14 aprile sarà presente sulle schede con una doppia candidatura, quella come senatore della Toscana (col cuore al confine della Liguria), e quella di presidente della provincia di Massa.
Fivizzano evidentemente si dimostra terra di grandi tradizioni politiche, visto che per la Camera, in Toscana, corre un suo altro «figlio» nobilitato da incarichi di primo piano in Forza Italia. Denis Verdini è infatti il responsabile degli enti locali di Berlusconi e deputato uscente. Dal confine di levante a quello di ponente, per trovare un altro ligure con la valigia sempre pronta. Pier Paolo Pizzimbone, del Circolo del Buon Governo di Sanremo, è candidato per il Pdl, ma in Sicilia. Una scelta che non allontanerà l’imprenditore attivo nel campo dello smaltimento dei rifiuti dalla Liguria. Vista l’attualità dell’emergenza spazzatura in Italia, la sua esperienza era troppo importante per rischiare di non portare Pizzimbone in Parlamento.