In lista una squadra di campioni

nostro inviato a Udine

Dopo otto lunghi anni di amministrazione di centrosinistra, quella guidata dal sindaco Sergio Cecotti, vissuta e commentata oggi, col senno di poi, anche da molti che l’avevano votata, come un incubo di allucinata immobilità psichica e fisica, adesso c’è chi si è preso l’impegno di fare di Udine una città più tonica, più scattante, soprattutto mai più anchilosata come appare.
È l'impegno preso da Enzo Cainero, 63 anni, noto commercialista, figura di spicco nella folta e friulanissima famiglia delle penne nere (non dite mai ex, non esistono ex alpini!), nonché protagonista dello sport regionale e nazionale, che guiderà una lista civica di centrodestra chiamata «Per una grande Udine». A darle vigore, contribuirà anche una piccola pattuglia di candidati che non è fuori luogo chiamare «squadra», dato che ne fanno parte nomi che hanno dato e continuano a dare lustro allo sport italiano: si va dal motociclista Edi Orioli, vincitore di quattro edizioni della Parigi-Dakar al commissario tecnico della nazionale di scherma Andrea Magro; dall’ex terzino della nazionale Gigi De Agostini al campione italiano di ciclocross Daniele Pontoni; dalla bandiera del basket cittadino, Lorenzo Bettarini, al vicepresidente del Rugby Udine Marco Pellegrini.
«La mia decisione di accettare la candidatura a sindaco è stata molto sofferta - spiega Enzo Cainero - ma dopo aver rifiutato in diverse altre precedenti occasioni di correre per il Parlamento nazionale, cosa che non avrei mai accettato, questa volta ha prevalso la volontà di poter fare qualcosa di concreto per il mio Friuli. E poi, vista l’età, mi sono detto “o adesso o mai più”».
Cainero, che a sua volta vanta un passato come dirigente calcistico del Venezia e come organizzatore della tappa del monte Zoncolan al Giro d’Italia 2007, non ha però intenzione di scendere in campo con spirito decoubertiniano. La missione della sua lista, capitanata dall’ex presidente della finanziaria regionale Friulia, il collega commercialista Franco Asquini, è quella di vincere il confronto con il candidato del Pd, il rettore dell’ateneo Furio Honsell, celebre per le sue partecipazioni tv al programma di Fabio Fazio su Raitre.
«Il senso che invece ho voluto dare alla scelta di questi nomi sportivi - spiega Cainero - è proprio l’opposto della logica da collezione di figurine. Sono uomini che conosco da anni, e non mi interessa se vorranno fare gli assessori. Da loro mi attendo solo consigli concreti, con i piedi per terra, basati sull’esperienza maturata a una scuola formativa come lo è quella dello sport. Voglio consigli per aiutarmi a risollevare il morale e il fisico di questa città che, insieme a chi la abita, merita decisamente un futuro migliore».