«Con le liste bloccate decidono i partiti»

Lidia Scognamiglio

«Un grave limite per la libertà di scelta dei cittadini». Roberto Lovari non ha dubbi: «il sistema elettorale che ha in mente la sinistra capitolina per i municipi non ci convince proprio». Il capogruppo comunale di Forza Italia critica così l’intervento del segretario dei Ds romani, Esterino Montino, sulle pagine di Repubblica. Al quotidiano Montino ha anticipato le grandi linee di una bozza di delibera che, in questi giorni, i partiti della maggioranza in Campidoglio stanno elaborando per approvarla prima della fine di questa consiliatura.
Una notizia che ha colto di sorpresa tutti i partiti dell’opposizione. «Ogni giorno - spiega Lovari - a livello nazionale i Ds protestano contro una maggioranza che, secondo loro, non li coinvolgerebbe a pieno nella discussione di regolamenti e leggi. È quindi strano che il centro sinistra si sia completamente dimenticato di chiedere all’opposizione cosa pensi in merito a questo argomento».
Il nuovo sistema elettorale tende a sconvolgere l’attuale meccanismo della preferenza unica. «Abbiamo due strade davanti - spiega il segretario dei Ds romani -: la lista unica del presidente con la sua coalizione o liste collegate che esprimano lo stesso candidato con consiglieri che vengono eletti secondo il numero di presentazione». «Si tornerebbe, in questo modo, a un antico stalinismo - commenta il capogruppo comunale di Forza Italia - un meccanismo del genere impedirebbe il libero dispiegarsi di volontà e idee da parte dei singoli candidati, un potenziale patrimonio che arricchirebbe tutte le liste».
«Così viene meno il principio di legittimità democratica». Anche il consigliere comunale azzurro Giuseppe Failla fa eco alle critiche di Lovari, esprimendo la sua perplessità su questa riforma: «Si torna indietro a un vecchio concetto di centralismo togliendo, di fatto, ai cittadini che non siano inquadrati in gerarchie partitiche, l’oggettiva possibilità di poter partecipare a una sana competizione elettorale».
L’intervento di Montino fa discutere non solo per la riforma elettorale, ma anche per la proposta di decentramento delle competenze ai Municipi nei settori della manutenzione stradale, del suolo pubblico e della gestione del verde. «Questo è un finto decentramento - sostiene, fermo, Lovari -, finché le diciannove amministrazioni locali dipenderanno economicamente dal Campidoglio non si avrà mai un vero decentramento di poteri. Quando si decideranno a chiedere un’autonomia di bilancio ai Municipi allora avranno il nostro consenso».