Liste Buscemi ha vinto: resta a Milano. E per Abelli incarico ai vertici del Pdl

Alla fine Massimo Buscemi ce la farà. Il suo rifiuto di un posto da assessore esterno e la minaccia di ritirarsi hanno convinto il coordinamento del Pdl a ripensarci. Correrà nel collegio di Milano e non dovrà spostarsi a Varese. Si fa più ardua la strada per Giulio Gallera, Manfredi Palmeri e Armando Vagliati, i tre consiglieri comunali appoggiati dal sindaco Letizia Moratti che nel vertice di ieri sera a Palazzo Isimbardi ha rinunciato a mettere un suo candidato (Alberto Bonetti Baroggi) nel listino del presidente. Dove, oltre a Roberto Formigoni, entrerà Paolo Valentini. Mentre l’assessore Giulio Boscagli correrà nel feudo Cl di Lecco. In quota al coordinatore Guido Podestà entrano Doriano Riparbelli e Marco Pagnoncelli. Fuori Sveva Dalmasso, appoggiata da Francesco Cossiga, per una nuova regola che vieta il listino a chi ne ha già fatto parte due volte. Per An entrano Roberto Alboni e Carlo Maccari. Quattro i posti su cui deciderà personalmente Silvio Berlusconi, mentre alla Lega ne vanno sei. Incandescente la situazione a Monza, dove potrebbe essere escluso Guido Della Frera a favore di Franco Giordano, appoggiato dal vice ministro Paolo Romani. Conferme per Antonio Romeo, uomo del coordinatore regionale in pectore Mario Mantovani, Massimo Ponzoni, Stefano Carugo e Lucia Arizzi di area An. A Varese è fuori Nino Caianiello, uomo forte del Pdl nel Gallaratese. Ma per lui sarebbe già pronto una sistemazione al Pirellone. Enzo Lucchini non vuol fare il candidato sindaco a Mantova e chiede un posto in lista. In bilico Gianluca Rinaldin a Como. Non tornerà in Lombardia Giancarlo Abelli. Per lui, già deputato, se Sandro Bondi diventerà il coordinatore unico del Pdl è pronto anche un posto di prestigio a Roma.