Liste d’attesa Niente fisioterapia per una bimba con sindrome di Rett

Liste di attesa troppo lunghe a Roma per accedere ai centri convenzionati dove poter svolgere attività di fisioterapia. È questa la situazione di una bimba romana di sei anni, affetta da sindrome di Rett, una grave patologia neurologica che provoca disabilità a molti livelli.«Mia figlia - ha spiegato il padre della bambina - ha fatto fisioterapia per quattro anni presso l’Airri di piazzale Clodio. Poi ho dovuto portarla per sei mesi in un centro specializzato a Varsavia e quando siamo ritornati, circa due mesi fa, era stata tolta dal progetto e messa in lista d’attesa. Mi sono rivolto quindi a varie strutture accreditate per la fisioterapia, tra cui di nuovo l’Airri, ma ho ricevuto sempre la stessa risposta e cioè che bisogna rispettare una lista d’attesa di circa 80 bambini in ciascun centro». Stessa risposta dalla regione Lazio. «Sono anche in lista di attesa da cinque anni per l’assistenza familiare e la fisioterapia a domicilio - dice l’uomo -. Attualmente mia figlia non sta facendo alcuna attività di fisioterapia nonostante per lei sia davvero indispensabile».