Le liste fantasma che mettono in fuga gli elettori

L’entusiasmo della «Fiamma» si spegne: le lettere spedite a tutte le famiglie convincono uno solo dei 119 che sono andati ai seggi

Franco Crosiglia

Quattro liste per 11 voti. Sono le cosiddette «liste fantasma» che hanno deciso di candidarsi alle amministrative di domenica e lunedì nei comuni di Propata e Valbrevenna. Sarebbe meglio dire liste dell'ultima ora, visto che tutte e quattro sono state presentate - da candidati sindaci sconosciuti nei due comuni - l'ultimo giorno utile, il 29 aprile scorso. «Una è arrivata un solo minuto prima della chiusura dell'ufficio comunale - spiega Mario Palomba, sindaco di Valbrevenna - perché il delegato aveva sbagliato strada ed era andato a finire in Val Trebbia». In realtà, come spesso accade, anche i fantasmi hanno un volto e una storia degna di essere raccontata. Spesso anche dei sogni. Come nel caso della Lista «Democrazia e partecipazione» che si è presentata sia a Propata sia in Valbrevenna coi candidati sindaci Mauro Rossi e Alfredo Gianoglio.
«Abbiamo messo insieme un movimento con due liste nei due comuni per inseguire un nuovo modo di fare politica». A parlare è Gianoglio, 27 anni e rappresentante legale della lista che non ha raccolto alcun voto in entrambi i comuni. Un risultato che ha deluso la squadra formata per lo più da studenti universitari (ma anche impiegati, commessi e un pensionato): «Non abbiamo una linea politica di destra o di sinistra. Ci possiamo considerare dei cattolici moderati e democratici che si richiamano a una dimensione più alta rispetto ai partiti di oggi che hanno deluso l'elettorato, come dimostra l'aumento dell'astensione al voto. Evidentemente non siamo stati capiti, - si rammarica Gianoglio che però aggiunge -. In fondo è un'esperienza che ci mettiamo in tasca».
Ben delineata politicamente è invece Nicoletta Locati che si è candidata a sindaco di Propata con la lista «Fiamma Tricolore» e ha ottenuto un voto (sui 119 votanti). Nicoletta Locati, che è laureata in giurisprudenza e di professione è collaboratrice esterna della regione Liguria, si è mossa molto per ottenere quell'unico voto. «Ho inviato a tutte le famiglie una busta contenente una lettera di presentazione, un curriculum personale e il mio programma elettorale». Non solo: si è recata sul posto a spiegare chi era e cosa avrebbe fatto. «Noi rappresentanti di Fiamma abbiamo il coraggio delle nostre idee e non abbiamo timore a calarci in realtà così ostiche e complesse», spiega Nicoletta Locati che fa riferimento alla forte tradizione di sinistra di Propata, tanto forte che il comune è conosciuto come «feudo rosso». D'altra parte, spiega la candidata: «A noi sta molto a cuore il rapporto diretto con le persone. Siamo abituati a una politica porta a porta, se non altro perché come partito siamo continuamente discriminati. Anche alle ultime politiche alla Fiamma Tricolore hanno spesso creato molti ostacoli alla presentazione di un comizio o manifestazione pubblica».
È andata decisamente meglio ad Andrea Gibellini che in Valbrevenna ha preso 10 voti con la lista «Destra per l'Italia». Voti comunque non sufficienti a conquistare un seggio in consiglio comunale. Gibellini, che vive a Ronco Scrivia e fa il consulente del lavoro, è l'unico candidato che in qualche modo può considerarsi del posto: «Io vivo a Ronco Scrivia e in fondo la Valle Scrivia e la Valbrevenna sono attaccate», spiega Gibellini che molto sportivamente non manca di fare gli auguri al vincitore («Sono contento per Palomba che ha vinto le elezioni. Spero solo che riuscirà a fare tutte le cose che ha promesso in campagna elettorale»). «Destra per l'Italia», spiega Gibellini, è una formazione politica nuova che si è creata lo scorso mese di marzo da una costola del partito Fiamma tricolore. Nonostante la storia recente, la formazione politica ha già avuto modo salire alla cronaca politica quando, in occasione dell'ultima emergenza sicurezza nei, ha proposto l'intervento dell'esercito.
Altra novità politica di queste amministrative è la lista «Il comune è di tutti!» di Roberto Margari che ha conquistato un posto in consiglio comunale a Propata con 13 voti. «Tredici persone libere che ringraziamo di cuore perché hanno ricordato ai padroni che si sa bene come vanno le cose a Propata e che il Comune dovrebbe essere di tutti», dichiara Margari che promette fin da subito battaglia in Comune contro «i soliti poteri forti che prima decidono e poi ti dicono cosa hanno deciso a cose fatte. In fondo la nostra lista è stata votata da tutte quelle famiglie che fino a oggi non hanno contato niente in Comune». Come a dire che quella di Margari non è stata e non sarà una formazione fantasma.