Il listino rimane debole Focus su quota 17865

Mercati finanziari in fibrillazione per l’attesa sull’ok all’innalzamento del debito statunitense da parte del congresso americano, tenuto in ostaggio dalla minoranza dei tea party. Settimana di grande volatilità per tutte le Borse mondiali e per il Ftse-Mib future con un massimo di 19335 e un minimo di 18110, con una chiusura a 18455. Nel lungo periodo la situazione rimane negativa con il minimo del 2011 a 17370 sotto a quello del 2010. Nel medio periodo il maggiore ostacolo a rialzo è l’area compresa tra19500 fino a 20600. Nel breve periodo sarà pericolosa la rottura del livello 17865 in direzione di 17370.
Damiano Colomba