Listino sotto il peso delle cedole

Bene l’Europa guidata da Zurigo

Avvio di settimana a Piazza Affari condizionato dallo stacco delle cedole che coinvolge una cinquantina di titoli di cui 24 quotati sul paniere principale, pesando attorno al 3,3%. Non deve trarre in inganno quindi se Milano è l’unica negativa a livello europeo col Mibtel a meno 1,37% e lo Spmib a meno 2,13%. Se depurati dall’effetto dividendi infatti anche i nostri indici si allineerebbero al resto d’Europa, tutto in rialzo, anche grazie a Wall Street, a sua volta favorita dal Superindice Usa, salito a sorpresa ad aprile contro le previsioni in calo: guida Zurigo a più 1,6%, seguita da Londra, Parigi ed Amsterdam sopra l’1%, poco al di sotto le rimanenti. A Milano diversi i comparti in denaro a partire dalle costruzioni, capeggiate da Impregilo (più 5,19%) che prosegue il rally innescato dal ritorno di attualità del ponte sullo stretto, e inseguito da Italcementi a più 4,42%, Buzzi Unicem a più 3,95% e Cementir a più 2,18%. Il rafforzamento del dollaro spinge il lusso con Bulgari a più 3,37%, Luxottica a più 1,40% e Tod’s a più 3,59%. Il petrolio tornato sopra i 127 dollari al barile premia i petroliferi con Eni a più 1,70%, Saipem a più 3,22%, Tenaris a più 2,94%, Erg a più 2,86% e Saras a più 2,69%. In spolvero le utility, dove oltre al più 1,91% di Enel e al più 2,85% di Terna, corre il terzetto formato da Enia (più 2,95%), Hera (più 5,75%) ed Iride (più 4,32%) protagonista di un’alleanza nel panorama di consolidamento del comparto nazionale. Seduta no per Parmalat (meno 1,55%) che conferma l’interesse per l’australiana Dairy Farmers. Chiudono compatti in rosso i titoli tlc con Fastweb a meno 0,69%, Telecom Italia a meno 0,91% e Tiscali a meno 0,37%.