Lita, la punta che si fece male stirandosi nel letto

Stirarsi nel letto al mattino, prima di alzarsi. Lo facciamo tutti, ma Leroy Lita, attaccante del Reading e della nazionale inglese Under 21 ha esagerato, manco conoscesse il doppio significato del verbo in italiano: al risveglio, lunedì mattina, si è stirato sì, ma con troppa energia, un muscolo della gamba gli è saltato ed ora si teme che debba restare fermo un mese. Impossibile non ridere, ma il diretto interessato non ci ha visto nulla di divertente e così il suo allenatore, Steve Coppell, uno che trent’anni fa danzava palla al piede sulla fascia con gusto, ma che da tecnico non riesce a prendere nulla con il sorriso, se è vero che nel novembre del 1996 si dimise dal Manchester City per stress, dopo soli 33 giorni in panchina. Mentre il mondo ride e il povero Lita lavora di Lasonil, emergono i ricordi di altri infortuni bizzarri capitati a protagonisti del campionato inglese, quasi che l’eccentricità genericamente attribuita alla gente che vive lassù si fosse trasferita anche ai calciatori. Nel 1993, ad esempio, Dave Beasant, portiere del Chelsea, allampanato e spesso riccioluto ai limiti della permanente, aprendo lo sportello di una credenza fece cadere una bottiglietta di salsa. Provò ad afferrarla con una mano ma la sua presa non fu ferma («come al solito», ironizzarono i suoi tanti detrattori) e la bottiglia gli cadde su un piede, lacerandogli l’alluce. Sempre di gamba patì Rio Ferdinand, il difensore del Manchester United, che nel 2001, quando era ancora al Leeds, rimase per quattro ore a guardare la televisione con le gambe incrociate su un tavolino ed alzandosi si accorse che quella posizione gli aveva stirato un legamento; quasi come Robbie Keane del Wolverhampton (ora Spurs, ma visto anche all’Inter) che invece si ruppe un menisco chinandosi a prendere il telecomando. Peggio, molto peggio, andò a Chic Brodie, portiere del Brentford che nel novembre del 1970 fu costretto a ritirarsi dopo la frattura della rotula dovuta allo scontro con un... cane che era entrato in campo durante una partita contro il Colchester United. Michael Steensgard, portiere danese del Liverpool, non ebbe mai il successo che sperava anche per le conseguenze di una caduta casalinga dovuta allo scontro fortuito con un’asse da stiro, che gli procurò una grave slogatura della spalla. Sempre in casa, Darren Barnard, laterale del Barnsley, scivolò in cucina sulla pipì del cucciolo che aveva appena portato a casa e si danneggiò i legamenti del ginocchio, a tal punto da dover restare fuori per metà stagione. Imbarazzante anche Alan Wright, terzino dell’Aston Villa dal 1995 al 2003: si era comprato una Ferrari ma, basso com’era (1.63), a furia di allungarsi per azionare i pedali cominciò a sentir male al ginocchio. Dovette vendere l’auto, cambiandola con una più modesta Rover. Ma il cerchio aperto dalla notizia di Lita si chiude pensando a quanto accaduto a Oyvind Leonhardsen, attaccante norvegese visto in varie squadre inglesi dal 1994 al 2003: dormì male, una notte e si stirò un muscolo della schiena. Il mattino dopo dovettero tirarlo fuori dal letto in due.